Archivio > COMUNICATO STAMPA

Montagna ok alla risoluzione, ma servono 11 milioni di risorse

AGRICOLTURA »

 

 


 

Montagna

PD: “OK ALLA RISOLUZIONE. MA SERVONO 11 MILIONI DI RISORSE”

 

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, questo pomeriggio, la risoluzione per lo sviluppo e il sostegno della montagna. Favorevole anche il Gruppo del Pd che, però, ha tenuto a puntualizzare alcuni aspetti.

“Ci sono montagne dove il turismo funziona e che riescono benissimo a sopravvivere, ma altre dove questo settore non decolla. Perciò, se vogliamo che la popolazione locale rimanga a vivere sul territorio, dobbiamo fare in modo di darle gli strumenti – fanno sapere Luca Gaffuri e Gian Antonio Girelli, consiglieri regionali del Pd –. Ed è importante che la gente del posto non se ne vada, se non vogliamo una montagna completamente inselvatichita, perché i residenti sono i primi a fare gli interventi di manutenzione del territorio. Questo significa preservare non solo le alte quote, ma anche la pianura che è la prima a pagare le conseguenze di una montagna trascurata”.

 

Come primo passo, per Gaffuri e Girelli, “è importante dare risorse alle piccole imprese agricole montane, magari attraverso il Piano di sviluppo rurale, proprio per fare le manutenzioni: si aiuta chi vuole rimanere a vivere e lavorare in montagna e si preserva il territorio, appunto”.

Ma i consiglieri Pd ricordano anche che la Regione ha istituito un “Comitato della montagna che non viene mai convocato, mentre potrebbe produrre valide idee da mettere sul tavolo della Giunta. Inoltre, è importante che si lavori a livello interassessorile, magari coordinati dal Sottosegretario alla montagna. E studiando delle strategie si può provare a dare una spinta in più a questo territorio e a queste genti”.

 

Gaffuri e Girelli spiegano poi che “il nostro voto favorevole è condizionato a quattro punti: l'autogoverno della montagna, attraverso comunità montane o aree vaste, almeno per quanto di competenza; celerità nel fare i bandi sul Per: ci sono 103 milioni di euro a disposizione per le attività forestali e ancora nessun bando dedicato alle foreste di montagna; va rifinanziata la legge 31 con la dotazione del 2011, quindi non i 3 milioni di quest'anno, ma gli 11 milioni di allora, per mantenere in vita i consorzi forestali; i canoni idrici fanno introitare alla Regione 64milioni di euro, di cui 20 vanno alla provincia di Sondrio e pochi spiccioli vengono distribuiti alle altre province: serve un accordo quadro di sviluppo territoriale che li faccia diventare per tutti una risorsa stabile come per Sondrio”.

 

Milano, 5 luglio 2016

 


Condividi questo articolo

Vedi anche: