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Piano Regionale della Mobilità e Trasporti, il Pd vota NO

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Piano Regionale della Mobilità e Trasporti, il Pd vota NO

Scandella (PD): “Piano inadeguato ad affrontare i bisogni reali della mobilità” 

 

ll Partito democratico ha votato No al Piano regionale mobilità e trasporti, in approvazione oggi in Consiglio regionale. Il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella ne spiega le motivazioni. "Il Prmt, così come pensato dalla Giunta, è un piano che si limita a elencare l'esistente senza indicare strategia, priorità e risorse - dichiara -. Nel nuovo programma regionale ci sono autostrade pensate qualche decennio fa e che non sono più giustificate né dai flussi di traffico né dalle disponibilità economiche. La crisi ha cambiato tutto: in primis la capacità di investimento del pubblico, che non può affidarsi al "qualcuno pagherà" ma che deve fissare le priorità, investire le poche risorse che ci sono su interventi strategici e avere certezza della sostenibilità economica dell'opera. Pensiamo a Pedemontana - spiega -: le risorse private non ci sono, quelle pubbliche sono state spese tutte e non siamo nemmeno lontanamente vicini alla conclusione dell'opera. Abbiamo suggerito una revisione del progetto che completi l'autostrada fino a Vimercate, per allacciarla all'altezza di Agrate alla A4 - TEEM. Al momento è l'unica soluzione possibile per vedere l'opera conclusa in tempi ragionevoli".

 

Scandella ha presentato emendamenti e ordini del giorno bocciati in Aula dalla maggioranza. "Mentre la Giunta Maroni progetta nuove autostrade per 315 chilometri, rimangono irrisolti problemi reali quali il trasporto ferroviario e il trasporto interurbano che vengono lasciati a se stessi. Noi abbiamo lavorato affinché nel Piano venisse data più attenzione all'intermodalità ferro-gomma, con più parcheggi e punti di interscambio in prossimità delle stazioni, per accorciare il percorso con l'auto; alla mobilità condivisa, con incentivi a chi organizza il tragitto insieme ad altri, a chi va a piedi o in bici; e alla mobilità sostenibile, con investimenti nel metano, nell'elettrico e in tutto ciò che rende i veicoli meno inquinanti".

 

Scandella comunque esprime soddisfazione per alcuni punti importanti messi a segno dal Partito democratico: "Abbiamo ottenuto il prolungamento della Teb fino a Vertova e la sistemazione del casello A4 in uscita a Bergamo. Ma questo non è bastato per avere un giudizio positivo. Voglio sottolineare come questo piano venga promosso dall'assessore ai trasporti senza la collaborazione delle strutture di urbanistica, ambiente o salute - conclude -. E' il segno evidente che il documento è incompleto e insufficiente ad affrontare le sfide del futuro".

 

       

Milano, 20 settembre 2016

 


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