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L'incidente più grave nella storia della Raffineria Eni di Sannazzaro

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Incendio Eni

VILLANI E ALFIERI (PD): “VICINI ALLA POPOLAZIONE E ALLE FORZE DI INTERVENTO. SUI PIANI DI SICUREZZA ACCELERARE I TEMPI”

 

“È sicuramente l’incidente più grave accaduto nella storia della Raffineria Eni di Sannazzaro”, lo dice, a proposito dell’incendio scoppiato nell’impianto, Giuseppe Villani, consigliere regionale pavese del Pd, che si sta tenendo costantemente in contatto con gli amministratori del territorio.

“L’incendio parte dall’impianto del reattore est che per altro è confinante con il sito dove dovrebbe essere realizzata la discarica di amianto di Ferrera Erbognone. In questo momento i vigili del fuoco e tutte le forze preposte sono al lavoro e noi esprimiamo tutta la nostra vicinanza sia alla comunità di Sannazzaro e del territorio, sia a coloro che sono impegnati per domare l’incendio e riportare la situazione alla normalità”, fanno sapere Villani e Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd, che sta seguendo la vicenda.

E per quanto riguarda le ragioni di questo grave incidente, Villani e Alfieri per ora sono cauti: “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per capire le ragioni di quanto sta accadendo. È chiaro, comunque, che si sta riproponendo, per l’ennesima volta, il tema della sicurezza e di una condizione di lavoro che si coniughi con la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente”.

I due esponenti del Pd ricordano, poi, che “avevamo appena ricevuto risposta a una nostra question time in cui chiedevamo di sapere se la Regione è in grado di fronteggiare situazioni di emergenza dovute a incidenti in aziende a rischio rilevante, che in Lombardia sono 281, similmente a quanto accaduto a Francoforte. La risposta della Giunta riguardava solo il protocollo di intervento, ma noi volevamo sapere, in modo puntuale, informazioni sui piani di sicurezza delle aziende. Gli assessori ci avevano detto di aver presente il problema e che ci stavano lavorando. Noi avevamo ribadito che occorreva accelerare i tempi. Adesso ancora di più”, concludono Villani e Alfieri.

Milano, 1 dicembre 2016


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