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Aree protette, la Regione deve accompagnare gli enti nell'attuazione della legge

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Aree protette

VILLANI (PD): “REGIONE ACCOMPAGNI GLI ENTI GESTORI NELL’ATTUAZIONE DELLA NUOVA LEGGE”

Per la legge regionale 28 sulla riorganizzazione del sistema delle aree protette, approvata nel novembre scorso, fra poco più di due mesi, esattamente entro il 18 aprile, gli enti gestori dei parchi dovranno trasmettere alla Giunta regionale una proposta formulata unitariamente di ambiti territoriali ecosistemici, sulla base delle relative macroaree. Ma la sensazione è “che sui territori si stiano definendo singole e isolate proposte e questo non va nella direzione prevista dalla legge”. Lo dice Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente, dopo la discussione, in Consiglio regionale, di un’interrogazione a risposta immediata, di cui è firmatario, proprio sul tema delle modalità di attuazione della legge.

“A nostro parere si rende indispensabile che fin da ora l’assessorato si attivi in un’intensa attività di coordinamento – spiega Villani –. Abbiamo chiesto per questo quali azioni e quali iniziative urgenti intenda mettere in atto al fine di garantire una regia regionale a livello di macroarea, che consenta di formulare una proposta omogenea ed unitaria di ambiti territoriali ecosistemici, che assicuri il coinvolgimento di tutti gli enti interessati”.

Ha risposto l’assessore all’Ambiente Terzi “elencando tutti gli incontri e i tavoli tecnici con i vari interlocutori che Regione sta facendo – fa sapere il consigliere Pd –. E si è lamentata perché, a suo dire, alcuni dei soggetti interessati stanno, in qualche modo, remando contro. Noi le abbiamo risposto che non bastano delle riunioni che si limitano a spiegare la legge: Regione Lombardia deve avere una funzione di accompagnamento in questo processo di attuazione di una norma che era perfettibile, tant’è che abbiamo fatto diverse proposte, per arrivare all’integrazione del sistema. E ci sembra appena il caso di pensare a una proroga dei termini. Non dobbiamo sprecare l’occasione: gli obiettivi sono lodevoli, non vorremmo si rivelasse tutto inutile”.

Milano, 7 febbraio 2017


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