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Allarme nutrie: la Regione rispetti gli impegni

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Allarme Nutrie

CARRA (PD): “REGIONE METTA LE RISORSE E RISPETTI GLI IMPEGNI PRESI PER L’ERADICAZIONE”

Nel Bilancio di previsione 2017/2019 della Regione il capitolo dedicato all’eradicazione delle nutrie non ha un euro a disposizione. E intanto in alcune zone della Lombardia è vero e proprio allarme. Infatti, la volontà del Consiglio regionale era del tutto diversa e gli impegni presi anche con il Programma regionale triennale di contenimento della nutria 2015/2017 erano l'istituzione del tavolo di coordinamento funzionale ad integrare gli aspetti interdisciplinari che caratterizzano l’attività di contenimento di questa specie; la promozione e lo Sviluppo delle conoscenze per l’implementazione metodologica del piano; i Criteri per il finanziamento dei piani locali di contenimento ed eradicazione della nutria.

“Tutto lettera morta, finora”, fa sapere Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura. “Siamo ben oltre l’emergenza, a guardare i numeri: nel piano viene indicato come dato per l'eradicazione della specie una quota che va da 1.417.000 soggetti/anno, se consideriamo i soggetti presenti sul territorio (dato 2013), a 396.492 soggetti/anno, se viene considerato solo l'incremento annuo della specie. Dati che sono largamente superiori agli ultimi sui prelievi effettuati (143.306 nutrie/anno 2013)”.

Nonostante l’allarme, “se nel 2016 il bilancio riportava 525mila euro, risorse peraltro largamente insufficienti, per il 2017/2019 non è stato stanziato nulla. E noi addirittura chiedevamo un aumento, portando la posta a 600mila euro”, dice il consigliere Pd.

Per questo Carra ha depositato una mozione in cui impegna la Giunta “a rafforzare e sostenere i piani provinciali e comunali che con fatica questi enti stanno cercando di attuare, oltre a fornire il prezioso supporto tecnico e di esperienza dei propri funzionari; a dotare il capitolo di bilancio, per l'anno corrente e i successivi,  di risorse adeguate per contribuire anche in maniera tangibile a quanto dalla stessa Regione è stato pianificato con il Programma regionale triennale; a richiedere al Governo di sostenere, sia con una normativa adeguata, sia con un contributo economico mirato l’azione di contrasto a questo fenomeno che sta assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza”.

Milano, 15 febbraio 2017


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