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Legge Seminterrati, il PD vota NO: ritornano i condoni mascherati dal recupero dei vani esistenti

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Legge Seminterrati, il Partito democratico vota NO in Aula

Alloni (PD): “Ritornano i condoni mascherati dal recupero dei vani esistenti”

 

Con 37 Sì e 32 No il Consiglio regionale approva il progetto di legge n. 258 relativo al  “Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti”. Il Partito democratico ha espresso convintamente parere negativo, il consigliere regionale Agostino Alloni spiega il perché: “Il provvedimento, all’articolo 2, consente di togliere dal calcolo della superficie lorda di pavimento i portici e le logge, e gli stessi corridoi dei vari piani degli alberghi consentendo in questo modo di ampliare le volumetrie degli stessi. Nei seminterrati vengono consentiti i cambi di destinazione d’uso commerciale e terziario senza l’obbligo di mettere a disposizione i necessari standard urbanistici e in particolare i parcheggi, andando così a gravare i centri storici già carenti di posti auto”.

“Questa legge suona come un condono preventivo – continua -: permette non solo ai fabbricati esistenti ma anche a future costruzioni la possibilità di recuperare volumetrie e quindi la realizzazione di seminterrati abitabili. Un’assurdità visto che le nuove edificazioni dovrebbero immediatamente allinearsi alle regole esistenti”. Per il Pd questo provvedimento è a forte rischio di incostituzionalità: “Con tutta probabilità sarà oggetto di impugnativa da parte del Governo – spiega -: è sicuramente lesiva dell’autonomia amministrativa dei comuni. Abbiamo cercato di inserire possibili migliorie  in Aula alcune sono state approvate ma gli emendamenti qualificanti della Lega sono stati all’ultimo ritirati. Le mediazioni all'interno della maggioranza sono state al ribasso: è una legge che non guarda alla qualità dell’ambiente e alla salute delle persone, ma dà preminenza solo ad esigenze squisitamente di natura economica. Su questi presupposti il nostro voto non poteva che essere negativo. Visti i soli cinque voti di scarto con cui il provvedimento è stato approvato – conclude - le perplessità non sono solo dell’opposizione ma anche di una bella fetta di maggioranza”.        

Milano, 28 febbraio 2017


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