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Poas ATS Montagna: attenzione ai bisogni e presa in carico della cronicità

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Piano di organizzazione aziendale ATS Montagna

 

GAFFURI (PD): “ATTENZIONE AI BISOGNI E PRESA IN CARICO DELLA CRONICITA'”

Libertà di scelta ai cittadini tra ospedali comaschi e valtellinesi

 

Domani in Commissione Sanità verranno espressi i pareri dei commissari sui piani di organizzazione aziendale strategica delle prime quattro ATS che li hanno presentati, tra cui l'Agenzia della Montagna che ricomprende tra i suoi territori d'intervento l'Alto Lario, prima facente parte dell'Asl comasca. “Ho ritenuto utile evidenziare alcune raccomandazioni in merito al piano di organizzazione aziendale strategico dell'ATS della Montagna il cui parere verrà espresso domani in Commissione – ha spiegato il consigliere Pd Luca Gaffuri – Bene infatti che le ATS si confrontino in modo serrato con i territori di riferimento con l'obiettivo di rendere il sistema sociosanitario lombardo meglio rispondente ai bisogni del territorio, favorirne l'accesso ai servizi, l'efficacia e la funzionalità. A questo proposito – insiste Gaffuri – si raccomanda in particolare l'opportuna distribuzione di personale e di risorse fra ATS e ASST afferenti oggi troppo sbilanciati verso le ATS che hanno essenzialmente compiti di programmazione e controllo. In merito poi alla riorganizzazione delle cure primarie territoriali, per un'efficace presa in carico del paziente, si invita l'ATS a pianificare a breve (con le ASST) quali siano i PRESST (presidi sociosanitari territoriali) e i POT (presidi ospedalieri territoriali) a livello territoriali e quali le AFT (aggregazioni funzionali territoriali) dei medici di medicina generale, dei pediatri e specialistica, in modo da integrare queste figure professionali con l'obiettivo di dare continuità ed integrazione alla presa in carico del cronico”. Infine, Gaffuri raccomanda la massima flessibilità nei confronti della ASST Valtellina nelle scelte dei cittadini: “Per chi, per vicinanza, voglia farsi curare ad esempio nei nosocomi comaschi piuttosto che negli ospedali di Sondrio e Sondalo, soprattutto nella comunità della Valle d'Intelvi, deve poter valere il principio della libera scelta” puntualizza il consigliere Pd.

 

Milano, 28 febbraio 2017

 

 


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