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Fondo Valli prealpine, in arrivo buone novità

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Fondo Valli Prealpine

TOMASI (PD): “GRAZIE AL NOSTRO INTERVENTO, POTRANNO ACCEDERE ANCHE I COMUNI CONTERMINI A QUELLI CONFINANTI CON IL TRENTINO”

Parere positivo anche da parte del Gruppo regionale del Pd, questo pomeriggio, in VIII Commissione Agricoltura, sulle determinazioni per il Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle Valli Prealpine e la definizione dei criteri di assegnazione.

“Grazie a un emendamento presentato da noi, tra i Comuni che potranno beneficiare di questi fondi sono stati inseriti anche quelli contermini a quelli confinanti con il Trentino”, fa sapere Corrado Tomasi, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione.

Oggetto dell'intervento è il nuovo fondo previsto dalla legge regionale sugli interventi regionali in favore della popolazione dei territori montani per il quale si prevede la selezione di strategie di sviluppo locale attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva del partenariato locale, pubblico e privato, la programmazione dal basso, la progettazione integrata territoriale,

l’integrazione multisettoriale degli interventi e la messa in rete dei partenariati locali. L’obiettivo generale dell’operazione è la definizione e la realizzazione di strategie che intendono migliorare l’implementazione delle politiche a favore delle aree montane e, in particolare, di quelle che si stanno spopolando, e promuovere la partecipazione delle comunità ai processi di sviluppo, contribuendo a rafforzare il dialogo tra società civile e istituzioni locali.

Ma dai soggetti beneficiari erano esclusi, appunto, i Comuni contermini. Grazie al Pd, anche questi, ora possono rientrare nel fondo.

Ciò non toglie che rimangano gravissime criticità, come fa presente sempre Tomasi: “Noi ci siamo comportati responsabilmente votando positivamente il parere, ma la situazione è che siamo passati dai 117 milioni dell’era formigoniana ai 9 milioni dell’era maroniana. La montagna proprio non piace a questa maggioranza”, conclude caustico Tomasi.

Milano, 5 aprile 2017


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