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Porti di Cremona e Mantova: "Ma quale semplificazione, questo è uno scippo ai territori!"

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PORTI DI CREMONA E MANTOVA, ALLONI E CARRA (PD): “MA QUALE SEMPLIFICAZIONE, QUESTO E’ UNO SCIPPO AI TERRITORI!”

 

“La Regione è riuscita a scippare a province e comuni i piani regolatori dei porti di Cremona e Mantova”.

 

Sono furiosi i consiglieri PD Agostino Alloni e Marco Carra, dopo la bocciatura dei numerosi emendamenti presentati all’articolo 17 del progetto di legge sulla semplificazione in discussione ieri in Aula consiliare e relativo alla procedura per l’approvazione del piano regolatore portuale dei porti di Cremona e di Mantova.

 

“La pianificazione dei porti è sempre stata di competenza delle province e già qualche settimana fa, quando l’articolo era passato in commissione, avevamo tentato di cambiare la norma presentando  diversi emendamenti di merito che non sono neanche stati discussi e anche questa volta la Giunta ha tirato dritto”.

 

“La Regione – spiegano gli esponenti del PD -  dopo anni di immobilismo e con una soluzione che anziché semplificare complicherà, allontanando sempre di più i territori dalle decisioni che li riguardano, ha stabilito che sarà sua la responsabilità dei piani regolatori dei porti lombardi. Con la nuova normativa, infatti, sarà la Giunta regionale ad elaborare la proposta di piano regolatore portuale”.

 

“Siamo al paradosso – concludono Alloni e Carra - si utilizza una legge di semplificazione per complicare le procedure ed allungare i tempi, effettuando un vero e proprio scippo ai danni delle Province e dei Comuni. Esemplare il caso di Mantova, dove dopo tre anni di silenzio sul piano redatto dalla Provincia, peraltro già sottoposto a VAS, ora si deve rifare tutto da capo. Altro che attenzione al territorio! L’ennesimo esempio della scarsa considerazione che questa maggioranza riserva al Grande fiume Po e alle richieste delle comunità locali che diventano sempre più periferie. E – ancora più inaudito - tutto questo è stato possibile grazie alla inspiegabile alleanza del Movimento 5 Stelle”.

 

“Considerata la strategicità dell’area del porto di Valdaro come punto logistico intermodale di scambio tra acqua ferro e gomma – ci tiene a precisare il mantovano Carra - non si comprende cosa Regione Lombardia voglia fare per sviluppare questa risorsa unica in Italia, trattandosi del più grande porto in acque interne del nostro paese”.  

 

“Qual è la visione? – si chiede Carra - Nulla ci è dato sapere, probabilmente perché non lo sanno neanche loro”.

 

 

Milano, 16 maggio 2017

 


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