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Risonanza Magnetica ASST Mantova

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INTERROGAZIONE

CON RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: risonanza magnetica ASST Mantova

Il sottoscritto consigliere regionale

Premesso che

l'Asst di Mantova ha in dotazione una sola apparecchiatura pubblica per la risonanza magnetica a copertura delle richieste dell’intera provincia, quando altre realtà vicine sono in possesso di una strumentazione molto più consistente (tre risonanze a Cremona, pur essendo una realtà più piccola, e sette a Brescia);

il Carlo Poma, ospedale con quasi 700 posti letto accreditati, si trova a dover suddividere l’unica risonanza presente in radiologia tra i pazienti ricoverati e quelli esterni, oltre 40 le tracciature ogni giorno, 200mila glie esami radiologici erogati ogni anno;

premesso altresì che

l'Assessore al welfare, durante la sua visita all'ospedale di Pieve di Coriano, ha raccolto con favore le richieste del territorio di investire sul presidio in oggetto, sviluppandone le forti potenzialità e individuandolo come presidio interregionale (Gazzetta di Mantova del 26 luglio 2016);

il presidio Destra Secchia, ospedale di riferimento per un bacino di 200.000 abitanti, facente parte della medesima ASST di Mantova, rimarca da anni la necessità di acquisire una risonanza magnetica, considerati i disagi arrecati ai pazienti ricoverati che devono recarsi al Poma per fare gli esami;

considerato che

è stato respinto il mio ordine del giorno, presentato durante la discussione del bilancio di previsione, con il quale chiedevo di provvedere alla dotazione di due ulteriori risonanze per la ASST di Mantova, che risulta ampiamente e immotivatamente penalizzata

valutati

i disagi per la presenza di un solo macchinario: il Poma, impegnato a soddisfare la richiesta di prestazioni diagnostiche che provengono dai pazienti ricoverati, si trova necessariamente a dover lasciare in lista di attesa i cittadini esterni: sono sei i mesi di attesa per poter effettuare l'esame diagnostico al Carlo Poma, nettamente più veloce la tempistica nel privato, dotato di cinque risonanze contro la sola del pubblico, dove il contatto è da un minimo di 2-3 giorni ad un massimo di 18;

evidenziato che

al Poma vengono eseguiti principalmente esami diagnostici complessi ad addome ed encefalo (durata anche di 40-50 minuti), quando nei centri privati si privilegiano le indagini articolari;

rilevato che

Regione Lombardia ha deciso dismettere la vecchia risonanza magnetica nucleare in dotazione al Poma, sostituendola con un nuovo macchinario, dimenticandosi che sarebbe stato opportuno investire per avere due apparecchiature, ampliando così una dotazione, che come sopra descritto, risulta necessaria, oltre a quella del presidio di Pieve;

interroga l’assessore competente per sapere

come e in quali tempi intende provvedere all'adeguato sostegno finanziario implementando la dotazione di macchinari per la risonanza magnetica nucleare, in particolare una seconda per il presidio di Mantova e una per quello di Pieve di Coriano, in modo che anche la provincia mantovana possa avvicinarsi alle dotazioni delle altre province, superando i disagi per l’utenza.

Milano, 16 Maggio 2017

Marco Carra


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