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Trasferimento esami di laboratorio istituto nazionale dei tumori

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del

Consiglio Regionale

Oggetto: trasferimento esami di laboratorio Istituto Nazionale Tumori

I sottoscritti consiglieri regionali

premesso che

con la dgr. n X/2313 del 1 agosto 2014 la Giunta regionale ha definito le prime indicazioni per il riordino della rete dei Servizi di Medicina di laboratorio di diritto pubblico della Città di Milano con l'obiettivo di sviluppare un modello organizzativo in cui concentrare le analisi che non rivestono carattere d’urgenza, “nella convinzione che il consolidamento dell’attività produttiva porti, oltre un contenimento della spesa dovuto all’economia di scala, anche a un miglioramento della qualità in funzione della specializzazione delle linee produttive e della competenza di chi valida le prestazione.”

con la dgr X/3993 del 4 agosto 2015 si da seguito alle prime indicazioni della delibera sopracitata con il “Progetto esecutivo riordino SMEL pubblici Milano” che prevede, tra le altre cose, lo spostamento di parte degli esami di laboratorio dall'Istituto Nazionale Tumori al Policlinico di Milano;

considerato che

a seguito di questa decisione della Regione un considerevole numero di medici, infermieri, ricercatori, tecnici e pazienti dell'Istituto Nazionale Tumori ha sottoscritto una petizione affinché vengano mantenuti pienamente operativi tutti i servizi dei laboratori di analisi del centro oncologico milanese;

alla base della protesta ci sono motivazioni scientifiche - riportate anche in una lettera trasmessa ai vertici dell'Assessorato regionale Welfare - e nello specifico viene messo in evidenza come la medicina personalizzata sia da anni prerogativa basilare nella cura dei pazienti dell'INT e come sia fondamentale mantenere una forte sinergia tra il clinico e il laboratorio al fine di adeguare in tempo reale la terapia al paziente, sinergia che verrebbe ovviamente meno qualora il progetto di riordino diventasse effettivo. Inoltre viene sottolineata preoccupazione anche per alcuni aspetti tecnici come ad esempio la possibilità di disagi e disguidi nel trasporto dei campioni, la limitazione legata ad inevitabili orari prestabiliti, i maggiori tempi di risposta dovuti a sistemi informativi non allineati oltre ai possibili ritardi legati all'organizzazione del trasporti dei campioni da un lato all'altro della città;

interrogano l'Assessore competente per conoscere

  • se siano state analizzate tutte le criticità espresse nella lettera inviata all'Assessore in data 13 aprile 2017 dalle RSU e OO.SS. del comparto e della dirigenza dell'Istituto Nazionale Tumori;
  • quali siano i tempi previsti per la completa attuazione del “Progetto esecutivo riordino SMEL pubblici Milano”;
  • se non ritenga di sospendere temporaneamente gli effetti delle due delibere citate in premessa, convocando urgentemente un tavolo di confronto sul tema con gli attori coinvolti.

Sara Valmaggi

Borghetti Carlo

Milano 22 maggio 2017


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