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Interventi forestali: ok unanime, ma poi nessuno alza la voce con la Giunta

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Interventi forestali

TOMASI (PD): “OK UNANIME ALLA MOZIONE, MA POI IN MAGGIORANZA NESSUNO ALZA LA VOCE CON LA GIUNTA”

È stata votata all’unanimità, questa mattina, in Consiglio regionale, la mozione del Gruppo regionale del Pd che chiede una verifica della pubblicazione dei bandi relativi agli interventi forestali. Grande assente, l’assessore regionale all’Agricoltura Fava: “La maggioranza di centrodestra, Lega compresa, sconfessa il suo assessore, ma in qualche modo anche se stessa, considerato che poi i molti consiglieri eletti in zone montane, per il loro territorio non dicono e non fanno mai nulla di concreto”, commenta a fine votazione Corrado Tomasi, consigliere regionale del Pd e primo firmatario della mozione.

“A luglio scorso abbiamo approvato una risoluzione in cui si invitava la Giunta ad attuare, nel percorso di valorizzazione del territorio montano e delle sue risorse, una collaborazione continuativa con gli enti che esercitano la governance della montagna (comuni e comunità montane) – ha ricordato Tomasi in Aula, presentando la mozione –. A dicembre, una successiva mozione impegnava l’assessore a riconoscere, come nel precedente Programma di sviluppo rurale, nelle Comunità montane un importante interlocutore nella pianificazione degli interventi di salvaguardia del territorio montano e del patrimonio forestale e, in particolare, a mantenere in capo alle stesse la titolarità nei processi di istruttoria delle misure forestali”.

La mozione approvata oggi impegna ancora l’assessore “a dare piena attuazione a quanto approvato negli atti precedenti, prevedendo in particolare per i bandi relativi al Psr 2014-2020 di prossima pubblicazione, il dovuto coinvolgimento delle Comunità montane nei processi di istruttoria delle misure forestali”, spiega il consigliere Pd.

Nel suo intervento in Aula Tomasi è stato ancora più duro: “Sia la risoluzione di luglio che la mozione di dicembre non sono state tenute in nessun conto dall’assessorato e questo significa che da parte sua non c’è fiducia nelle Comunità montane, che negli ultimi vent’anni hanno sempre fatto l’istruttoria per queste misure. Nel settore la situazione è già abbastanza grave perché in questa tornata amministrativa le risorse per la montagna sono state tagliate per l’80 per cento. Ma ciò che considero ancora più assurdo è che la gran parte dei presidenti di Comunità montana sono di centrodestra, quindi espressione di questa maggioranza. Ecco perché mi rivolgo ai consiglieri dei territori montani che sostengono la Giunta Maroni, quella che ha tagliato brutalmente le risorse, e chiedo loro di farsi davvero sentire. Proveniamo da territori in forte spopolamento, in decrescita, e nonostante ci sia in questa Aula una presenza significativa, in maggioranza, di consiglieri espressione della montagna, questi ultimi non si fanno sentire abbastanza e subiscono le decisioni della Giunta”.

Milano, 13 giugno 2017


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