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Chiusura stabilimento Ceme di Carugate

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Chiusura stabilimento Ceme di Carugate

PIZZUL (PD): “L'AZIENDA NON SI NASCONDA DIETRO A UN DITO E ACCEDA AGLI STRUMENTI DI COMPETITIVITA' PREVISTI”

 

Sostegno ai lavoratori e stop alla procedura dei licenziamenti. Lo hanno chiesto i consiglieri della Commissione Attività produttive in occasione dell'audizione che si è svolta oggi con le rappresentanze sindacali, aziendali e territoriali della Ceme di Carugate.

L'azienda, appartenente a un fondo finanziario da ormai alcuni anni, dopo essere passata attraverso alcune ristrutturazioni (non ultima quella che ha visto lo spostamento di parte della forza lavoro nel sito di Trivolzio) ha ora annunciato il licenziamento collettivo di 97 lavoratori sullo storico sito di Carugate, per questioni di mancanza di competitività.

“L'occupazione in Ceme è prevalentemente al femminile, inoltre nel sito di Carugate lavorano, in alcuni casi, mariti e mogli, dunque stiamo parlando di famiglie che si ritroveranno da un giorno all'altro senza stipendio e di un territorio che si impoverirà drasticamente. L'azienda ha appreso oggi in Commissione che può accedere a bandi, misure e finanziamenti che Regione Lombardia può mettere a disposizione, in casi come questo, previsti dalla normativa vigente per favorire l'innovazione e la competitività. Non si nasconda dietro a un dito perché se c'è la volontà, gli strumenti a supporto certamente non mancano. Chiediamo dunque di fermare la procedura e di mettere da parte tutte le soluzioni che non contemplano la continuità occupazionale per i lavoratori in questione” ha detto il consigliere Pd Fabio Pizzul.

 

Milano, 15 giugno 2017

 

 


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