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Metro Brescia: emendamento PD per eliminare ulteriori dilazioni, la Regione mantenga gli impegni

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METRO DI BRESCIA, GIRELLI (PD): PRESENTEREMO EMENDAMENTO PER ELIMINARE ULTERIORI DILAZIONI, REGIONE LOMBARDIA MANTENGA GLI IMPEGNI

“Presenterò un emendamento per eliminare l'ulteriore proroga di un diritto che Brescia attende da anni. L'emendamento che a Dicembre insieme al collega Rolfi presentammo, con l'ok di suo pugno dell'assessore Garavaglia, andava a sancire un diritto che anche il Presidente Maroni riconobbe alla nostra città. Ora, con un colpo di mano degli uffici regionali, si intende nuovamente dilazionare la soluzione a una stortura che già da tempo doveva aver essere sanata.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli, cofirmatario dell'emendamento al bilancio regionale del dicembre scorso che avrebbe dovuto portare la Metropolitana di Brescia ad ottenere le risorse che vengono stanziate per tutte le infrastrutture dello stesso tipo in Lombardia. Sta molto facendo discutere, però, la marcia indietro della Regione, che nell'assestamento al bilancio appena presentato ha spostato di un anno, dalla fine 2017 alla fine 2018, la data di entrata in vigore del contributo chilometrico per Brescia.

“Non è possibile, come afferma il collega Rolfi, ritirare il ricorso al TAR, proprio per l'innafidabilità mostrata dall'Ente Regione – continua Girelli -. Se in sede di approvazione dell'assestamento di bilancio ci saranno le risorse promesse, come dalle parole pronunciate ad Aprile dal Presidente Maroni nella sua visita a Brescia, allora si potrà anche valutare di ritirare il ricorso. Ricordo che l'emendamento sul quale ci eravamo impegnati a Dicembre, non era risolutivo, ma che imponeva una scadenza oltre la quale non si poteva andare, che era fine 2017. Il minimo che possiamo fare è ripristinare quella formula, andando incontro a quanto affermato dal Presidente della Regione”.

Il consigliere democratico mette infine in luce il cortocircuito tra la politica regionale e la sua burocrazia: “Infine – dichiara - un'amara costatazione. Ancora una volta alcune posizioni personali dei tecnici della Regione sembrano sovrastare l'indirizzo dato dalla politica. Mai come in questa circostanza la volontà più volte dichiarata dal Presidente di Regione si scontra con logiche che nulla hanno a che fare con il buon senso, ma solo con rendite di posizione acquisite e con logiche di favoritismi territoriali che dovrebbero rimanere estranee alla programmazione Regionale.”

Milano, 3 luglio 2017


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