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Risonanza ospedale Carlo Poma di Mantova

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O R D I N E D E L G I O R N O

PDL 358

Assestamento al bilancio 2017/2019

I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali

Oggetto: Asst Mantova - implementazione dotazione apparecchiature risonanza magnetica nucleare e riqualificazione parcheggio presidio ospedaliero Carlo Poma

Il Consiglio Regionale della Lombardia

visto

il progetto di legge regionale 358 “Assestamento al bilancio 2017/2019 - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali e del relativo documento tecnico di accompagnamento” e gli stanziamenti di risorse ivi previsti in materia di welfare;

premesso che

- l'Asst di Mantova ha in dotazione una sola apparecchiatura pubblica per la risonanza magnetica a copertura delle richieste dell’intera provincia, quando altre realtà sono in possesso di una strumentazione molto più consistente (tre risonanze a Cremona, pur essendo una realtà più piccola, e sette a Brescia) e il Carlo Poma, ospedale con quasi 700 posti letto accreditati, si trova a dover suddividere l’unica risonanza presente in radiologia tra pazienti ricoverati e esterni;

- il presidio Destra Secchia di Pieve di Coriano, ospedale di riferimento per un bacino di 200.000 abitanti, rimarca da anni la necessità di acquisire una risonanza magnetica;

premesso altresì che

il presidio Carlo Poma accoglie quotidianamente un gran numero di utenti, tuttavia la struttura sanitaria non possiede un’area parcheggi tale da soddisfare la richiesta di coloro che vi si recano con il proprio mezzo: il Poma conta 647 stalli, 416 per l'utenza, 220 per i dipendenti e 11 parcheggi speciali; si tratta di spazi notevolmente inferiori ai bisogni reali, per nulla adeguati ad accogliere la moltitudine di pazienti e visitatori;

valutati

i disagi per l'utenza:

- la presenza di un solo macchinario al Poma, impegnato a soddisfare la richiesta di prestazioni diagnostiche che provengono dai pazienti ricoverati, fa si che si allunghino le liste d'attesa dei cittadini (sei i mesi di attesa per poter effettuare l'esame diagnostico al Carlo Poma; nettamente più veloce la tempistica nel privato, dotato di cinque risonanze, dove il contatto è da un minimo di 2-3 giorni ad un massimo di 18);

- la carenza di posti auto non solo crea difficoltà per chi si reca in ospedale per effettuare esami o visitare i propri cari ricoverati, risultano occupati abusivamente anche gli stalli riservati ai portatori di disabilità, alla sosta dei mezzi di polizia dell'ospedale, dei dipendenti e i pochi posti davanti al Pronto Soccorso, dedicati a chi arriva in emergenza;

evidenziato che

- al Poma vengono eseguiti principalmente esami diagnostici complessi ad addome ed encefalo (durata anche di 40-50 minuti), quando nei centri privati si privilegiano le indagini articolari;

- gli utenti del presidio - spesso soggetti fragili per i quali lasciare l'auto a parecchia distanza dall'ingresso dell'ospedale risulta oltremodo scomodo - si trovano a dover occupare aree non destinate al parcheggio, rendendo difficile la circolazione all'interno di un luogo in cui spostarsi agevolmente dovrebbe essere essenziale;

Impegna la Giunta

  • a prevedere nell'ambito dell'assestamento di bilancio 2017/2019 adeguato sostegno finanziario per:
  • 1. implementare la dotazione di macchinari per la risonanza magnetica nucleare, in particolare una seconda per il presidio di Mantova e una per quello di Pieve di Coriano, in modo che anche la provincia mantovana possa avvicinarsi alle dotazioni delle altre province, superando i disagi per l’utenza;
  • 2. provvedere alla riqualificazione e all'ampliamento del parcheggio del presidio sanitario Carlo Poma, sanando così una situazione che perdura da anni, diventata insostenibile sia per gli utenti, spesso soggetti fragili, sia per gli operatori alla guida di ambulanze o automediche.

Marco Carra

Milano, 26 Luglio 2017


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