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Riordino rete dei poliambulatori della Città Metropolitana QT

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INTERROGAZIONE

CON RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA

Al Presidente del

Consiglio regionale

Oggetto: riordino rete dei poliambulatori della Città Metropolitana

I sottoscritti Consiglieri regionali,

Premesso che

La Giunta regionale nel dicembre 2015, in attuazione della l.r. 23/2015, ha costituito con decorrenza 1 gennaio 2016, l’ATS Citta Metropolitana di Milano e le ASST competenti per territorio, tra cui la ASST Nord Milano alla quale afferisce la Rete dei Poliambulatori di Milano.

La l.r. 23/2015, all’art.7, comma 9 prevede che, nell'ambito della ATS della Città Metropolitana di Milano e della ATS montagna, in ragione della peculiarità territoriale, possono essere individuati dalla Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente e sentite le conferenze dei sindaci territorialmente competenti, particolari modelli gestionali, organizzativi e aziendali che consentono un miglioramento della rete dell'offerta e una sua razionalizzazione;

Visto che

Nelle Regole di Gestione del Servizio Sociosanitario 2016 veniva indicato, in base al succitato art. 7, comma 19 della l.r.23/2015, il mese di giugno 2016, come periodo entro il quale chiudere il riassetto organizzativo delle ASST della Città Metropolitana di Milano (e quindi l’allocazione e l’afferimento dei servizi territoriali). Termine poi prorogato alla data dell’1 gennaio 2017 all’interno della delibera relativa alle linee guida per l’adozione dei POAS di ATS e ASST;

Nel mese di febbraio l’Assessore Gallera ha presentato il “Progetto Milano” in virtù del quale si sarebbero raggiunti gli obiettivi previsti dalla l.r. 23/2015 garantendo “maggiore uniformità di servizio e trattamento ai cittadini di Milano”.

Il “progetto Milano” prevedeva l’istituzione di un Advisory Board socio sanitario della città di Milano, composto dai direttori sociosanitari di tutte le ASST e dell’ATS e dai direttori sanitari degli IRCCS, al fine di consentire una regia centralizzata dell’offerta sociosanitaria e realizzare così una reale e fattiva sinergia con tutti gli erogatori presenti nella città, compresa la rete dei Poliambulatori, facendo leva sia sul livello territoriale “diffuso” sia sul livello specialistico dei presidi ospedalieri.

Considerato che

I Poliambulatori pubblici rappresentano un punto di riferimento territoriale importante per molti pazienti, soprattutto cronici, fragili, anziani, minori e donne in stato di gravidanza

Giungono notizie di chiusure, trasferimenti, decremento degli orari d’apertura, riduzione delle prestazioni e spostamenti di figure professionali in alcuni dei presidi di cui all’oggetto. Emblematica a tale proposito la dismissione del presidio di via Ripamonti a Milano con delocalizzazione delle figure professionali ivi operanti; la riduzione delle prestazioni alle sole ore mattutine in via Quarenghi, lo spostamento dei servizi di via Conca dei Navigli in zone inappropriate per le specificità degli interventi erogati (spostamento SERT in via Gola); la sospensione dei servizi, nei mesi scorsi dell’ambulatorio di odontoiatria di Sesto San Giovanni e di via Boccaccio a Cologno Monzese. Tutte situazioni che rilevano, se non un progressivo depotenziamento di questi importanti presidi, quantomeno uno stato di permanente confusione nel riassetto delle strutture socio sanitarie metropolitane che ingenera incertezze e forti disagi fra i cittadini, in modo particolare i più fragili.

interrogano la Giunta e l’Assessore competente per sapere

con quali tempi e modalità intendano porre termine a questa preoccupante e progressiva situazione d’incertezza, confusione e disagio imposta alla cittadinanza, anche alla luce di quanto dichiarato dallo stesso assessore in merito ai contenuti del cosiddetto “Progetto Milano” con il quale si sarebbe dovuto completare il riassetto della rete sociosanitaria metropolitana

Milano, 14 settembre 2017

Carlo Borghetti

Sara Valmaggi

Gian Antonio Girelli

Luca Gaffuri

Giuseppe Villani

Mario Barboni

Marco Carra


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