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Torrente Giona: non si può aspettare un'altra esondazione, la regione intervenga subito

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Torrente Giona, Alfieri (PD): “Regione intervenga con urgenza, non si può aspettare un’altra esondazione”

Il consigliere regionale del PD ha presentato un’interrogazione all’assessore Beccalossi

Sapere quali interventi intende fare Regione Lombardia sul torrente Giona e con quali tempi. Per questo Alessandro Alfieri, consigliere regionale PD, ha presentato un’interrogazione alla Giunta e all’assessore Beccalossi sulla pulizia del torrente che attraversa l’abitato di Maccagno con Pino e Veddasca. Il corso d’acqua appartiene al cosiddetto “Reticolo idrico maggiore” ed è quindi di competenza regionale: ma non bastano gli annunci o stanziare, sulla carta, le risorse. Maccagno attende un intervento da anni, soprattutto in seguito all’esondazione del 2014.

«La situazione a Maccagno è nota da tempo, come ha ricordato pochi giorni fa il sindaco Fabio Passera – dichiara Alfieri -. Regione Lombardia non può più perdere tempo, ma deve intervenire con urgenza. I soldi sono stanziati, ma è inspiegabile la paralisi dell’iter. I lavori avrebbero dovuto essere già completati in vista della stagione autunnale. Invece siamo ancora fermi con il Comune che non può completare il progetto definitivo dell’intervento fino a che Regione non chiarirà come dovranno trattare il materiale dell’alveo in cui sono state trovate presenze di arsenico».

«Bene l’annuncio di ulteriori 150mila euro per un intervento d’urgenza, ma ora devono seguire i fatti – conclude Alfieri -. Con questa interrogazione, insieme alla questione dell’arsenico, ho chiesto che la giunta fornisca risposte dettagliate sulle tempistiche degli interventi per mettere in sicurezza il torrente e in particolare l’ultimo tratto che interessa sia il parco Giona che il Museo civico».

(In allegato l’interrogazione)

Milano, 15 settembre 2017


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