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Comi di Luino: il PD chiede chiarezza sul commissariamento

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Comi di Luino, Alfieri (PD): “Chiediamo chiarezza sul commissariamento”

 

Una struttura centrale per l’assistenza agli anziani nel luinese e un commissario straordinario nominato da più di quattro anni. «Per quale motivo il commissariamento della Fondazione Comi è ancora in atto?» ha chiesto nel luglio del 2017 il consigliere regionale del PD Alessandro Alfieri con un’interrogazione in Consiglio regionale. Ma ad oggi non è ancora arrivata una risposta.

 

La Fondazione Comi è un presidio polivalente che dispone di servizi residenziali (140 posti letto accreditati e a contratto nella Residenza Sanitaria Assistenziale e 31 posti letto accreditati e a contratto nel nucleo Alzheimer), semiresidenziali (Centro Diurno Integrato 10 posti accreditati e a contratto) e reparto solventi (13 posti autorizzati).

 

«Nel novembre del 2012 – ricorda Alfieri - l'allora Asl di Varese ha disposto lo scioglimento del consiglio di amministrazione della Fondazione nominando un commissario straordinario. L’incarico è stato poi rinnovato nel maggio del 2013 attribuendo l'indennità mensile onnicomprensiva di 4.550 euro lordi». L’ente quindi risulta tuttora amministrato dallo stesso commissario straordinario, responsabile della struttura e suo legale rappresentante. «Tutto questo a fronte del fatto che la durata del consiglio di amministrazione, da statuto dello stesso ente, è fissata in quattro anni».

 

Per questo Alfieri torna a sollecitare una risposta per sapere anche «quale sia stato l'andamento economico patrimoniale dell’Ente durante il periodo di commissariamento. Altri fatti recentemente accaduti dimostrano come sia necessario tenere i fari ben accesi sulle strutture socio-sanitarie del territorio».

Milano, 5 ottobre 2017


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