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Bilancio regionale 2018, le proposte di Carra per Mantova

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BILANCIO REGIONALE, CARRA (PD) CHIEDE FONDI PER GLI OSPEDALI MANTOVANI

Richieste anche per strade, sottopassaggi ferroviari ed eradicazione delle nutrie

 

In vista dell’approvazione del bilancio regionale 2018 – 2020 il Consigliere regionale del Pd Marco Carra ha depositato una serie di emendamenti che chiedono stanziamenti per alcune emergenze della provincia di Mantova.

In dettaglio Carra, insieme ai colleghi del Pd, ha avanzato la richiesta di un milione di euro per la riqualificazione del parcheggio dell’ospedale Carlo Poma, due milioni per la dotazione di due apparecchiature per la risonanza magnetica sia per il Poma che per l’ospedale di Pieve di Coriano, tre milioni per il completamento dei lavori dell’ospedale di Asola. Nel capitolo infrastrutture Carra chiede tre milioni per la soppressione dei passaggi a livello nel centro abitato di Bozzolo in compartecipazione con RFI, il Comune e Migros, tre milioni per la riqualificazione della strada da Suzzara a Pegognaga (raccordo tra Cispadana casello autostradale di Pegognaga della A22), cinque milioni per il completamento della strada Po-Pe (da Quistello a Poggio Rusco).

Altrettanto importante è un emendamento, sempre a firma di Carra, per lo stanziamento di 1,2 milioni di euro per l’eradicazione della nutria. Un intervento che era stato accolto all’unanimità dalla commissione agricoltura ma che era stato bloccato in commissione bilancio dall’assessore Garavaglia (Lega).

“Abbiamo voluto insistere sulle emergenze territoriali che hanno un impatto quotidiano sulle vite dei cittadini – spiega Carra -. In particolare mi preme ricordare che l’ospedale Carlo Poma ha un parcheggio decisamente sottodimensionato, con soli 647 posti, dei quali 416 per l'utenza, 220 per i dipendenti e 11 parcheggi speciali. Decisamente troppo pochi. Anche la carenza di apparecchiature per la risonanza magnetica è un problema da risolvere. Ricordo che in provincia negli ospedali pubblici ce n’è una sola, al Poma, mentre in provincia di Cremona che ne sono tre e in provincia di Brescia sette. È inevitabile che si formino liste d’attesa molto lunghe e che chi ha bisogno si rivolga necessariamente al privato. Abbiamo posto temi concreti e auspichiamo risposte positive da Maroni e dalla sua giunta.”

 

Milano, 19 dicembre 2017


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