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VILLANI (PD): “IL CONSIGLIO APPROVA LA RISOLUZIONE CHE PENSA A UN’ALTRA LOMELLINA”

 

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, all’unanimità, stamattina, tra i suoi ultimi atti, la risoluzione sugli interventi di miglioramento degli standard di tutela ambientale in Lomellina, chiesta e sollecitata da Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente.

Dopo aver ringraziato i colleghi e i tecnici che hanno lavorato al documento, Villani ha ricordato che “siamo riusciti a coinvolgere le amministrazioni locali, i comitati, l’Università di Pavia, una serie di realtà sociali e ambientaliste che hanno contribuito alla stesura di questa risoluzione. Perciò, ritengo importante quest’atto, sia dal punto di vista politico e programmatico, che dal punto di vista del metodo, perché siamo partiti da un fatto concreto, grande, serio, ovvero l’ennesimo incendio in Lomellina, quello alla eredi Bertè, e ci siamo posti un problema complessivo, considerando i numerosi incendi che si sono sviluppati in Lomellina e in Lombardia negli ultimi tempi”.

Ma Villani nella sua richiesta iniziale di un atto consiliare che intervenisse sul tema, aveva già ampliato la discussione, come ha fatto presente in Aula: “Quello che è successo è accaduto in una zona colpita da tante altre criticità che riguardano l’impatto con il territorio, come gli impianti di trattamento rifiuti, una discarica autorizzata a 500 metri in linea d’aria dalla raffineria di Sannazzaro, un inceneritore di vecchia tecnologia. Realtà che fa ragionare e riflettere. Quindi, con questa risoluzione, abbiamo certamente affrontato il problema dei controlli e del loro potenziamento o del ruolo di Arpa, ma abbiamo anche posto un problema serio di carattere scientifico, cioè i rischi per la salute in quella zona, del censimento di tutti questi siti, particolarmente critici e impattanti, per iniziare un ragionamento diverso, ovvero come mettere mano allo sviluppo del territorio”.

La seconda parte del ragionamento, portato avanti anche dalla risoluzione, va infatti in questo senso: “In Lomellina insiste un  comparto risicolo tra i più importanti in Italia, potrebbe avere uno sviluppo ben diverso, prevedendo tutt’altro genere di insediamenti, non inquinanti, non impattanti, legati alle vocazioni naturali – ha aggiunto Villani –. Come ho sempre detto, bisogna cominciare a parlare di un Piano d’area per uno sviluppo diverso della Lomellina”.

Infine, l’ultimo episodio di incendio a Corteolona: “Abbiamo inserito in risoluzione, con degli emendamenti, anche questo caso perché nella Bassa pavese potrebbe partire un ragionamento analogo, compreso il tema di uno sviluppo ben diverso dell’area. Perciò, la risoluzione da me voluta dà una prima risposta di carattere complessivo, ma anche un segnale”.

Milano, 17 gennaio 2018


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