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Punto nascita dell'Oglio Po

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del Consiglio regionale

della Lombardia

Oggetto: Punto nascita dell’Oglio Po

I sottoscritti consiglieri regionali,

Visto che:

a seguito dall’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 recante le “linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo” è stato fissato in almeno 1000 nascite/anno lo standard a cui tendere, per il mantenimento/attivazione dei punti nascita e prevista la “razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno, prevedendo il mantenimento di punti nascita con numerosità inferiore e comunque non al di sotto di 500 parti/anno, solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate con rilevanti difficoltà di attivazione dello STAM (servizi di trasporto assistito materno);

Con il Decreto del 11 novembre 2015 del Ministero della Salute è stato emanato il protocollo metodologico per la valutazione delle richieste per mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti/anno e in condizioni orogeografiche difficili con la specifica di alcuni requisiti necessari al mantenimento in attività degli stessi;

Con la DGR X / 4873 del 29/02/2016 la Giunta regionale lombarda ha deciso, in virtù del Decreto Ministeriale sopra citato, di “attivare il percorso per la richiesta di Deroga al Comitato Percorso Nascita nazionale secondo le modalità previste per centri con numero di parti < 500/anno” per alcune strutture tra cui quella dell’Oglio Po, annunciando contestualmente l’impegno a potenziare i punti nascita coinvolti;

nei giorni scorsi sulla stampa locale abbiamo assistito ad un susseguirsi di notizie inerenti il punto nascita dell’Oglio Po, che prima paventavano la sospensione dell’attività per il periodo estivo con il rischio poi di una chiusura definita, e successivamente smentivano questa possibilità;

Considerato che:

per un reale rilancio del punto nascita è necessario che la Regione investa risorse per migliorarne l'attrattività e garantire alle partorienti un'offerta assistenziale adeguata e in linea con la normativa nazionale, aumentando il personale dedicato al percorso nascita, prevedendo la possibilità di effettuare l'epidurale 24h su 24, così da evitare che le donne scelgano altri ospedali lombardi o, addirittura, vadano a partorire fuori regione;

INTERROGANO L’ASSESSORE COMPETENTE PER CONOSCERE:

il numero di parti del punto nascita in oggetto dell’ultimo quinquennio e i relativi numeri di personale medico e di comparto dedicati;

quali siano le indicazioni ricevute dal Comitato Percorso Nascite Ministeriale per poter ottenere la deroga alla chiusura (si richiede copia del documento integrale) e quali le azioni che fino ad oggi la Regione ha messo in campo per permettere al punto nascita di Oglio Po di lavorare bene e con la necessaria continuità raggiungendo il numero di parti previsto.

Matteo Piloni

Antonella Forattini

Milano 17 maggio 2018


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