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Gay Pride: Fontana prigioniero degli stereotipi

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GAY PRIDE E DONNE ELETTE,  BOCCI (PD): FONTANA PRIGIONIERO DEGLI STEREOTIPI 

“Il gay pride non è divisivo, è una manifestazione per i diritti che non toglie nulla a nessuno. Il Family Day rappresenta la visione di una parte contro un’altra. Ma Fontana ha già scelto da che parte stare, come ha deciso che cinque donne in giunta sono già abbastanza perché le donne non si impegnano abbastanza in politica e i lombardi non le votano, ma sono brave a fare segreteria: quanti stereotipi riesce a inanellare il Presidente leghista in una sola intervista? La Regione dovrebbe stare dalla parte di tutti i cittadini, di tutte le citttadine e di tutte le famiglie, in modo laico e aperto, come si conviene a una istituzione democratica. Con la Lega alla guida questo non succede.”

Lo dichiara Paola Bocci, consigliera del Partito Democratico in Regione Lombardia in merito alle dichiarazioni di Attilio Fontana sul Gay Pride, sul Family Day e sulla rappresentanza femminile in giunta, contenute in un’intervista a Lettera43.

Milano, 13 aprile 2018


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