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Piario: una mozione in Regione per difendere il punto nascita

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PIARIO, SCANDELLA (PD) RIBATTE AD ANELLI (LEGA) E PRESENTA MOZIONE IN REGIONE A DIFESA DEL PUNTO NASCITA: “CHIEDO AI COLLEGHI DI SOSTENERLA”

Non si placa la polemica sul punto nascita di Piario e Jacopo Scandella interviene nuovamente per controbattere alle ultime dichiarazioni del capogruppo della Lega in Regione Roberto Anelli, secondo cui la responsabilità della chiusura sarebbe del centrosinistra.

“Io credo che giocare allo scaricabarile non faccia onore ad una Regione che ha tutto il potere di decidere del destino del punto nascita di Piario – dichiara il consigliere regionale democratico -. Peraltro, è giusto fare un po’ di chiarezza anche sulla richiesta di deroga: per prima cosa la Regione nel 2017 non ha chiesto una deroga per Piario, ma per tutti i punti nascita al di sotto dei 500 parti annui, anche quelli che si trovano vicini ad un altro punto nascita e che è quindi comprensibile che chiudano. Inoltre, per l’ottenimento della deroga occorre soddisfare alcuni requisiti, tra cui l’avere il pediatra in servizio nella struttura giorno e notte. La Regione non ha garantito gli standard richiesti, ci si può stupire che non sia arrivata una risposta positiva? Infine, la comunicazione del Ministero è arrivata ad ottobre 2017, e non era così tassativa se per la delibera di chiusura si sono attesi nove mesi e c'è stato il tempo di far passare le elezioni regionali. Le argomentazioni di Anelli non stanno in piedi.”

Scandella, dopo l'annuncio del ricorso al TAR da parte dei sindaci della valle, chiede ai colleghi consiglieri di sottoscrivere una mozione per il Consiglio regionale.

“I sindaci hanno scelto di chiedere il giudizio della magistratura amministrativa, quindi sarà il TAR a dirci se la scelta della regione è legittima o meno – continua l'esponente del PD -. Noi già sappiamo che si tratta di una scelta sbagliata, ed è per questo che credo sia giusto contrastarla anche sul piano politico: nessuna persona di buonsenso può giustificare il mantenimento di quattro punti nascita nel raggio di dieci chilometro attorno a Bergamo e la contemporanea chiusura di Piario. La Regione, attraverso le ASST, decide l’organizzazione dei punti nascita, del personale, gli investimenti nella struttura e ha il potere di chiudere o di mantenere aperto un punto nascita. Per questo ho preparato una mozione che impegna la Giunta a revocare la delibera e rimettere in discussione questa scelta. Se il Consiglio la vota, la Giunta sarà impegnata a farlo. Chiederò ai miei colleghi di sottoscriverla e sostenerla, primi fra tutti quelli della Valle Seriana: Paolo Franco di Forza Italia e Roberto Anelli della Lega.”

Milano, 20 Luglio 2018


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