Archivio > INTERROGAZIONE

Skidome Selvino

AMBIENTE »

 

 


 

 

INTERROGAZIONE

CON RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente

del Consiglio Regionale

della Lombardia

Oggetto: Skidome Selvino

l sottoscritti Consiglieri regionali,

Preso atto che con DGR IX/2012 del 20 luglio 2011 è stato promosso l’Accordo di Programma per la realizzazione di infrastrutture per la pratica di sport invernali al coperto, finalizzate al rilancio dell’offerta turistica ed alla tenuta occupazionale dell’altopiano di Selvino (BG).

Premesso che secondo la suddetta delibera l’Accordo di Programma doveva essere definito entro il 31.07.2012 dalla Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di Selvino in collaborazione con l’adesione della società Neverland Srl.

Atteso che i lavori avrebbero dovuto iniziare entro il termine del 2012 ed avere fine entro il 2014, in tempo per Expo 2015.

Verificato che in seguito alla legge regionale 1/2013 - che ha permesso di riattivare tutti i procedimenti di valutazione ambientale strategica anche per i comuni, tra cui Selvino, che non avevano ancora approvato il PGT – il 13 giugno 2013 si erano riavviati i lavori delle segreterie tecniche dell’Accordo di Programma e che il 2 luglio 2013 si era tenuta la prima conferenza di VAS.

Considerato che dagli incontri successivi era emerso che il masterplan presentava forti criticità e carenze in ordine alla sostenibilità complessiva del progetto, tali da non consentire la presentazione del rapporto ambientale.

Atteso che il 29 gennaio 2016 il Comune di Selvino aveva inviato una nota alla Regione attraverso la quale comunicava l’intenzione di modificare il masterplan, riducendo la lunghezza complessiva dell’impianto e rivedendo al ribasso il numero dei posti letto dell’attività ricettiva annessa.

Preso atto che nel corso dei mesi successivi erano stati portati avanti ulteriori approfondimenti ed era stato rivisto il masterplan, anche a seguito delle osservazioni emerse durante la procedura di VAS.

Ritenuto che permangano ancora forti criticità in merito al consumo di suolo, all’integrazione della struttura con il paesaggio circostante, alla reversibilità dell’opera, alla sostenibilità economica ed alla mobilità dell’area circostante.

Interrogano l'assessore competente per sapere

  • a che punto si trova l’iter generale della pratica;
  • lo stato della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e le relative considerazioni emerse;
  • se nelle valutazioni eseguite è stata attentamente valutata la modalità di reversibilità dell’opera al termine del suo funzionamento e, nel caso, che garanzie tecniche ed economiche vengono fornite per il ripristino dello stato dei luoghi;
  • se è stata effettuata la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ed in caso negativo le motivazioni che hanno spinto a non attivarla;
  • se, e con che modalità e risultati, è stato misurato l’indotto dell’opera su occupazione e turismo locale che motiverebbe l’interesse regionale alla stessa.

Milano, 9 ottobre 2018

Jacopo Scandella

Niccolò Carretta


Condividi questo articolo

Vedi anche: