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Progetto ospedale unico Busto Arsizio e Gallarate

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Al Presidente del Consiglio regionale

della Lombardia

I N T E R R O G A Z I O N E A R I S P O S T A IN COMMISSIONE

Oggetto: PROGETTO Ospedale Unico Busto Arsizio e Gallarate

Il sottoscritto consigliere regionale

Premesso che

nel luglio 2016, poche settimane dopo l’elezioni amministrative, i due neoeletti Sindaci di Busto Arsizio e Gallarate hanno dichiarato alla stampa il loro sostegno a favore del progetto di un nuovo ospedale unico Busto/Gallarate, già caldeggiato anche nei mesi precedenti dal DG della Asst Valle Olona, come unica soluzione per salvaguardare i due presidi che sono collocati a soli 5 chilometri di distanza l’uno dall’altro;

nel settembre 2016 l’ex Governatore Roberto Maroni annuncia pubblicamente che l’ospedale unico diventerà realtà e il 5 ottobre 2016 l’Assessore al Welfare Giulio Gallera si rende garante del progetto - rilasciando alla stampa dichiarazioni in tal senso - e presenziando al primo incontro propedeutico alla realizzazione del polo sanitario tra sindaci e tecnici di alcuni atenei lombardi (Liuc, Politecnico e Università Statale);

con la DGR X / 6548 del 04/05/2017 la Giunta regionale impegna 500mila per la “Redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali per il nuovo ospedale unico Busto Arsizio – Gallarate” ;

successivamente, con la DGR X/7061 dell’ 11/09/2017, viene approvato lo schema di protocollo di intesa tra Regione Lombardia, Comune di Busto Arsizio, Comune di Gallarate, ASST Valle Olona, ATS Insubria finalizzato alla promozione di un accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale e, nelle premesse dello stesso, è riportata chiaramente la situazione in cui versano attualmente i due presidi sanitari: “le due strutture ospedaliere di Busto Arsizio e Gallarate appaiono ormai obsolete e non in grado, da sole, di rispondere in modo adeguato sia alle sempre crescenti necessità in termini di umanizzazione, confort alberghiero, innovazione tecnologica, efficienza gestionale, sia in termini di integrazione tra attività cliniche tipiche di un ospedale moderno e attività territoriali indispensabili alla presa in carico complessiva delle persone affette da cronicità e fragilità;”

sempre la sopracitata delibera del settembre 2017, oltre a specificare chiaramente nelle sue premesse che il provvedimento approvato ha natura meramente programmatoria finalizzata alla verifica di fattibilità dell'intervento e che, solo con eventuali successivi atti saranno definiti il quadro economico e le relative modalità di finanziamento per la realizzazione del nuovo ospedale, definiva in 12 mesi la scadenza del protocollo stesso;

Considerato che

pur se il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a poche settimane dalla sua elezione, ha dichiarato che “l’ospedale unico Busto-Gallarate rimane in agenda”, a distanza di 14 mesi dalla delibera che avrebbe dovuto essere volano per la definizione dell’accordo di programma, nulla si è mosso relativamente ai previsti e indispensabili atti per la definizione della parte economica e delle modalità di finanziamento dell’intero progetto;

è di questi giorni l’intervista a mezzo stampa con cui il Presidente Fontana, senza riportare alcun dettaglio in merito all’area prescelta, alla stazione appaltante selezionata, alla modalità di reperimento delle risorse necessarie (circa 500 milioni di euro di cui nei documenti di bilancio previsionale 2019-2021 non vi è traccia), ipotizza la posa della prima pietra dell’opera tra due anni;

contestualmente per le due strutture sanitarie crescono le forti criticità, la qualità del servizio prestato risulta compromessa, l’utenza disaffezionata e il personale sanitario insufficiente e in costante avvicendamento poiché molti operatori, soprattutto i più giovani, si orientano verso sedi meglio organizzate per soddisfare la legittima aspirazione di avere prospettive di crescita professionale migliori;

interroga l’Assessore competente per conoscere :

Quale sia la reale situazione e volontà di procedere alla realizzazione del nuovo ospedale unico Busto/Gallarate, la esatta quantificazione economica del progetto, i tempi e le modalità con cui si intenda eventualmente finanziarlo;

Se non ritenga opportuno, per uscire dalla situazione di attuale stallo, indirizzare la costruzione della nuova struttura sanitaria nel sedime attualmente occupato dall’Ospedale di Busto Arsizio (che ha riserve di spazio non edificato) e riconvertire successivamente l’Ospedale di Gallarate in un Presidio Ospedaliero Territoriale per degenze a bassa intensità o ricoveri temporanei per pazienti fragili e cronici, con annesso Presidio Socio Sanitario Territoriale che fornisca prestazioni ambulatoriali e domiciliari a media e bassa intensità.

Samuele Astuti

Milano, 15 novembre 2018


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