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IN LOMBARDIA ORA C'È IL GARANTE DELLE VITTIME DI REATO

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IN LOMBARDIA ORA C’È IL GARANTE DELLE VITTIME DI REATO

Grazie al Pd avrà una rete multidisciplinare di supporto

Approvato all’unanimità in Consiglio regionale il progetto di legge bipartisan che istituisce, per la prima volta in Italia, il garante delle vittime di reato. Potrà contare su una rete multidisciplinare di supporto e offrirà assistenza legale, sociosanitaria e psicologica. Il progetto di legge è frutto di un lavoro bipartisan ed è stato sottoscritto anche dal Pd .

 

Con il garante, le vittime di reato e le loro famiglie in Lombardia non saranno più lasciate sole. E’ stato approvato all’unanimità, martedì scorso, in Consiglio regionale, il progetto di legge bipartisan, sottoscritto anche dal Pd, che istituisce, per la prima volta in Italia, il garante delle vittime di reato che potrà contare, grazie agli emendamenti del Pd, su una rete multidisciplinare che coinvolgerà e coordinerà tutte le realtà già attive sul territorio.

Una figura attesa, quella del garante, che risponde a un bisogno diffuso, basti pensare alle tante vittime di furto o rapina, finora lasciate a se stesse dopo il reato, sollecitato, soprattutto per la costruzione di una rete di supporto, anche dagli ordini degli avvocati, degli psicologi e dallo stesso Tribunale di Milano.

 

Il Garante, che dovrà avere un’esperienza professionale nella tutela dei diritti umani, sarà indicato dal Consiglio regionale, resterà in carica 5 anni, potrà essere rieletto una sola volta e avrà un budget di 75 mila euro l’anno.

I beneficiari saranno le vittime o i loro famigliari fino al secondo grado, residenti in Lombardia, di reati previsti dal Codice penale, commessi sia in Italia che all’estero. Tra loro anche le vittime di violenza domestica e di violenza assistita, di cui fanno le spese i bambini che assistono ai maltrattamenti in famiglia.

Il garante offrirà loro gratuitamente assistenza psicologica, sociosanitaria e legale e informazioni sui tempi e modi di denunce e querele.

“Una legge - commenta Carmela Rozza che ha contribuito in modo significativo al progetto - frutto di un lavoro bipartisan, in cui tutte le forze politiche sono andate oltre gli steccati di appartenenza e hanno tenuto come punto fermo solo le esigenze delle vittime fino ad oggi prive di un supporto umano”.

 

Redazione NovitàSettegiorniPD

 

IL VIDEO DELL'INTERVENTO IN AULA DI CARMELA ROZZA

 


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