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Cittadella sanitaria ed area dell'ex ospedale Sant'Anna di Como Camerlata

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PDL 40

Bilancio di Previsione 2019-2021

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Cittadella Sanitaria ed area ex Ospedale Sant’Anna di Como Camerlata.

Il Consiglio Regionale

richiamato l’Accordo di Programma finalizzato alla localizzazione e alla realizzazione del ‘Nuovo Ospedale S. Anna di Como’ che Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di San Fermo della Battaglia e Azienda Ospedaliera S. Anna di Como hanno sottoscritto in data 13 dicembre 2003 ai sensi e per gli effetti dell’articolo 34, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 e dell’articolo 6, comma 8, della L.R. 2/2003;

ricordato che:

detto Accordo di Programma è stato successivamente modificato con atti integrativi approvati rispettivamente con Dpgr 17623 del 29 novembre 2005 e Dpgr 3708 del 26 aprile 2011;

con la costituzione dell’Asst Lariana, quest’ultima è subentrata all’Azienda Ospedaliera S. Anna nell’AdP;

ricordato ancora che:

il PEF del progetto per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero S. Anna in territorio di San Fermo della Battaglia ha previsto tra le fonti di finanziamento per l’intervento i proventi dell’alienazione di parte degli immobili già ospedalieri non più destinati ad attività sanitarie;

in base alla DGR VIII/7360 del 28 maggio 2008 Infrastrutture Lombarde S.p.A. è stata incaricata di provvedere all’alienazione del patrimonio immobiliare disponibile dell’A. O. Sant’Anna di Como;

specificato che l’atto integrativo definito nel 2011 indica quale destinazione dell’area già ospedaliera di Camerlata:

la creazione della “Cittadella Sanitaria” che contempla la compresenza delle strutture di A.O. e A.S.L. su una superficie di circa 30.000 mq., secondo le esigenze quantificate dalle medesime Aziende;

la localizzazione di funzioni residenziali, terziarie e commerciali da affiancare alle strutture pubbliche, così da assicurare una pluralità di usi caratteristica di un quartiere dalla forte valenza urbana;

la localizzazione di funzioni di edilizia integrata per un max del 5% di SLP residenziale, da considerarsi come standard nei limiti ed alle condizioni previsti dalla L.R. 12/2005 e s.m.i. Nello specifico la definizione delle destinazioni (alloggi a canone convenzionato, eventualmente da assegnare in proprietà / housing sociale, con particolare riguardo per la residenza provvisoria da destinare a personale sanitario) e delle relative caratteristiche è demandata alla fase attuativa;

il mantenimento dell’edificato storico di pregio, da valorizzare anche mediante la demolizione dei corpi incoerenti;

il mantenimento e recupero dell’edificio denominato “Monoblocco” quale elemento cardine della “Cittadella Sanitaria”, destinato ad accogliere attività sanitarie dell’A.O. Sant’Anna e dell’A.S.L. di Como;

l’organizzazione delle nuove volumetrie di progetto in un sistema organico di forme che segua l’andamento morfologico del terreno e ricomponga un impianto coerente con il tessuto - anche di valore storico - adiacente;

la costruzione di un sistema di rapporti visivi in grado di assicurare relazioni percettive con gli elementi storico-architettonici e ambientali adiacenti all’area dell’ex Ospedale Sant’Anna;

la costruzione di una rete di spazi pubblici con la creazione di una piazza antistante l’edificio monoblocco e una serie di connessioni pedonali;

le medesime previsioni urbanistiche per l’area già occupata dal vecchio ospedale Sant’Anna in località Camerlata sono state fatte proprie dal PGT del Comune di Como nel 2013 e s.m.i.;

osservato che, per ciò che concerne l’area ex S. Anna di Camerlata:

l’Asst Lariana sta implementando le iniziative già intraprese da ex Azienda Ospedaliera e ASL per collocarvi attività sanitarie e ambulatoriali;

le iniziative per l’alienazione di immobili hanno visto andare deserte due gare condotte da ILSPA e la cessione a CDP Investimenti dell’immobile denominato ex G.B. Grassi che, però, ad oggi non è stato ancora rifunzionalizzato;

nel mese di novembre 2018 gli organi d’informazione locale hanno riportato dichiarazioni dell’Assessore regionale al Welfare e del direttore generale dell’Asst Lariana che ipotizzano una modifica dell’AdP per poter procedere alla vendita in più parti separate del complesso di Camerlata non destinata ad attività sanitarie, al fine di agevolare l’alienazione immobiliare;

visto il progetto di legge 40 “Bilancio di previsione 2019-202” e gli stanziamenti per le attività di tutela della salute;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

nell’ambito degli stanziamenti del bilancio regionale, a provvedere per la prosecuzione delle iniziative d’insediamento di servizi sanitari, ambulatoriali, di carattere sociale nell’area ex ospedaliera di Como Camerlata;

  • ad agire, in sede di Accordo di Programma, affinché eventuali modifiche dello stesso non comportino il venir meno delle finalità d’insediamento di attività e servizi pubblici e di ricucitura del tessuto di quartiere e di insediamento di servizi abitativi con valenza pubblica nelle destinazioni urbanistiche dell’area;
  • a sostenere, sempre in sede di Accordo di Programma, una valutazione dei benefici e degli oneri spettanti ai partecipanti in funzione di un’eventuale più adeguata ripartizione degli stessi alla luce della situazione attuale.

Angelo Clemente Orsenigo

Milano, 13 dicembre 2018


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