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CASE POPOLARI: ESTESA ALLE CASE DEI COMUNI LA GRATUITÀ PER GLI OVER 70

Impegni per il risanamento di via Gola e via Bolla e per l'abbattimento delle barriere architettoniche

La discussione del bilancio regionale preventivo 2019-2021 è stata l'occasione per sanare l'ingiustizia che la giunta regionale si apprestava a compiere ai danni degli anziani inquilini delle case popolari di proprietà dei comuni. Con un emendamento a firma di Carmela Rozza e del collega Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti) è stato infatti esteso anche a loro il diritto alla gratuità dell'affitto promesso per ora ai soli inquilini delle case di proprietà Aler. A bilancio non è stato introdotto alcun incremento di risorse, ma è stata modificata la relazione al testo laddove si parla di questa misura, ampliando la platea dei beneficiari come detto sopra. È una modifica che comunque attende di essere attuata con una delibera ad hoc, che sarà predisposta dalla Giunta regionale nelle prossime settimane. In quella precedente, il periodo di attuazione riguardava l'intero anno solare 2019, ma ancora non era dettagliata la modalità concreta, dunque un'ulteriore delibera era comunque attesa.

Durante il Consiglio, sempre in materia di case popolari, sono stati approvati anche altri correttivi al bilancio. Uno importante riguarda le case Aler di via Gola, via Pichi e via Borsi a Milano, dove i caseggiati necessitano di importanti opere di risanamento. Si chiede che venga effettuato lo sgombero degli abusivi, che vengano allontanati spacciatori e delinquenti e vengano ricollocate le persone in stato di difficoltà, e nel frattempo vengano compiute le opere necessarie. Operazione analoga si è chiesta per via Bolla, dove sono richiesti abbattimento e ricostruzione. Sono due quartieri che attendono da tempo di essere risanati.

Un emendamento molto importante, invece, riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche negli stabili Aler. Il Pd ha chiesto di appostare sette milioni di euro a questo scopo e la Giunta ha accettato l'impegno, anche se spostato di un anno: nel 2020 anziché nel 2019.


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