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Situazione occupazionale ITALTEL

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Al Presidente

del Consiglio Regionale

della Lombardia

INTERROGAZIONE

CON RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Situazione occupazionale ITALTEL

I sottoscritti consiglieri regionali

Preso atto che Italtel S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni, fondata il 21 luglio 1921 a Milano, come Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici. Nel 2017 il controllo di Italtel è stato rilevato da Exprivia S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano.

Premesso che forte di una leadership tecnologica frutto di costante impegno in R&S, Italtel ha affiancato al ruolo storico di fornitore di reti per i grandi operatori mondiali di telecomunicazioni quello di vendor innovativo e di system integrator di soluzioni ICT. 

Atteso che il mercato target di Italtel sono gli operatori di Telecomunicazioni, le Imprese, la Pubblica Amministrazione, con particolare focus sui seguenti settori: Energia, Sanità, Industria, Difesa, Finanza e Smart Cities.

Verificato che lo scorso mese di luglio la società ha ottenuto l’omologa da parte del Tribunale di Milano al nuovo piano industriale 2017-23 che ha modificato il piano strategico 2016-22 in seguito ad un peggioramento delle previsioni economiche contenute nello stesso.

Considerato che la società, al fine di rispettare i limiti economici contenuti nel nuovo piano industriale, ha deciso unilateralmente a partire da gennaio 2019 di disdire i trattamenti retributivi derivanti dalla contrattazione di secondo livello.

Atteso che le voci che fanno parte della contrattazione di secondo livello sono le seguenti:

  • Terzo Elemento
  • Quota accantonata fissa
  • Premi fissi mensili
  • Reperibilità
  • Indennità di trasferta
  • Trattamento per le centrali di Roma
  • Abbonamenti ferroviari per il personale di Carini
  • Verbali di accordo 2015/16/17

Preso atto che tale disdetta unilaterale avrà una pesante ricaduta sulle buste paga dei lavoratori stimabili tra i 2.000 ed i 2.500 euro all’anno.

Premesso che nel corso degli ultimi anni i lavoratori hanno già subito sacrifici e sofferenze legati alla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà, al congelamento degli istituti di secondo livello oltre che alle pesati riduzione di personale.

Atteso che nonostante ciò i lavoratori hanno sempre dimostrato grande professionalità e dedizione al lavoro, contribuendo in prima persona allo sviluppo ed alla crescita dell’azienda.

Interrogano l'assessore competente per sapere

Se a conoscenza della problematica in oggetto ed in caso affermativo quali azioni di propria competenza intenda mettere in campo per alleviare le pesanti ricadute sui lavoratori legate al taglio unilaterale, già a valere dal 1 gennaio 2019, dei trattamenti retributivi derivanti dalla contrattazione di secondo livello.

Milano, 22 gennaio 2019

Samuele Astuti

Carlo Borghetti

Paola Bocci

Fabio Pizzul


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