Archivio > INTERPELLANZA

Comune di Leno. Impianti di trarttamento FORSU

AMBIENTE »

 

 


 

INTERPELLANZA

con risposta scritta

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

Oggetto: Comune di Leno (BS): Limitazioni alla localizzazione di impianti di trattamento di FORSU in aree ad elevata valenza agricola.

Il sottoscritto Consigliere Regionale

PREMESSO che presso la Provincia di Brescia sono state depositate in date diverse due richieste di autorizzazione per la realizzazione e l’esercizio di due nuovi impianti di trattamento di FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) mediante compostaggio e digestione anaerobica, da localizzarsi entrambi nel Comune di Leno (BS);

EVIDENZIATO che:

- entrambe le aree individuate dai proponenti per la localizzazione degli impianti ricadono in zona E1 Agricolo/Produttiva del P.G.T. vigente nel Comune di Leno;

- la superficie complessiva individuata dai proponenti e prevista in disponibilità è pari a circa 140.000 mq, superficie che verrebbe così sottratta al suolo agricolo;

- il territorio di Leno è storicamente individuato come patrimonio ad elevato valore agricolo-ambientale, grazie anche alla presenza di numerosi fontanili, seriole e canali che interessano l’intera zona della Bassa Bresciana Centrale;

- entrambe le aree individuate dai proponenti si trovano in zone a forte vocazione agricola, con la presenza di numerose aziende zootecniche dedicate alla produzione di latte e/o prodotti agroalimentari di eccellenza (filiera del Grana Padano e del Prosciutto Crudo di Parma);

CONSIDERATO che:

Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e delle Bonifiche 2014-2020, pur considerando come criterio escludente per la localizzazione di nuovi impianti le aree a destinazione urbanistica agricola individuate dallo strumento urbanistico comunale, prevede l’eccezione di seguito riportata:

“Tale criterio vale per tutte le tipologie impiantistiche, eccetto: discariche ed impianti tecnicamente e funzionalmente connessi; impianti di compostaggio aerobico e di digestione anaerobica, trattamento dei fanghi di depurazione destinati all’agricoltura; impianti di recupero che trattano esclusivamente rifiuti aventi codice CER della famiglia 02- Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacultura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti. Non si applica agli impianti che si insediano all’interno di edifici esistenti e alle modifiche impiantistiche che non implicano ulteriore consumo di suolo”;

RITENUTO importante un intervento a livello regionale affinchè l’incidenza di tali impianti, di cui si sta registrando un aumento in Lombardia dovuto anche all’aumento di produzione di FORSU, non si traduca negativamente in un ulteriore eccessivo consumo di suolo agricolo in aree ad elelvato valore agricolo e paesistico ambientale;

Interpella la Giunta regionale per sapere:

Con espresso riferimento alle richieste presentate per la realizzazione e l’esercizio di due nuovi impianti di trattamento di FORSU da realizzarsi nel Comune di Leno (BS), quali azioni intenda mettere in campo per escludere ogni possibile ed eccessivo consumo di suolo agricolo su tale territorio;

Se non intenda procedere ad una modifica del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e delle Bonifiche, che permetta di contingentare a scala territoriale la realizzazione e l’esercizio di tali impianti “a matrice FORSU” in ambiti ad elevato valore agricolo e paesistico ambientale e con quali tempistiche.

Milano, 4 febbraio 2019

Gian Antonio Girelli


Condividi questo articolo

Vedi anche: