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Cultura: via libera alla nostra proposta di dote musica, ma i soldi sono pochi

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BOCCI E PIZZUL (PD): “VIA LIBERA ALLA NOSTRA PROPOSTA DI DOTE MUSICA. MA I SOLDI PER IL COMPARTO SCARSEGGIANO SEMPRE”

 

La Dote musica come assoluta novità, più soldi agli ecomusei, biblioteche maggiormente valorizzate, stretta collaborazione con Comune di Milano e Regione Toscana per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Queste, in sintesi, le principali osservazioni presentate dal Gruppo regionale del Pd e accolte dalla VII Commissione Cultura, al Programma operativo annuale per la cultura 2019, votato stamattina.

“Nonostante questa apertura verso le nostre richieste, ci siamo astenuti perché sul piano dei finanziamenti appostati a bilancio, il comparto della cultura risulta ancora residuale. Insomma, per noi serve uno sforzo maggiore e il nostro voto ha voluto sottolineare proprio questo aspetto”, commentano Paola Bocci e Fabio Pizzul, consiglieri regionali del Pd, al termine della seduta.

Nel dettaglio, la maggiore novità è quella della misura della Dote musica: “Avevamo già presentato un emendamento in questo senso nel bilancio di dicembre e l’obiettivo è quello di sostenere la formazione e l’apprendimento musicale con contributi a favore delle famiglie meno abbienti per gli studenti fra i 6 e i 19 anni. Potranno così frequentare corsi musicali organizzati da bande, orchestre, associazioni musicali, istituti e scuole di musica, sia comunali che privati, e conservatori che hanno sede in Lombardia”, raccontano Bocci e Pizzul.

Nel Programma 2019 si ‘ripescano’ anche “i dimenticati ecomusei che da anni non ricevono finanziamenti. Con la nostra osservazione accolta, abbiamo chiesto che ci siano modalità di intervento dedicate a queste realtà e un occhio di riguardo nella revisione dei nuovi criteri per i musei meno strutturati, affinché possano essere messi in condizione di esercitare le proprie funzioni culturali”.

Più politica l’osservazione riguardo alle celebrazioni leonardesche: “Volevamo mettere nero su bianco la necessità di una più stretta collaborazione tra Regione Lombardia e Comune di Milano, oltre che, giustamente, con Regione Toscana. Ci ha stupito, invece, che sia stata cassata l’analoga richiesta riferita alla Francia: senza tante spiegazioni, la maggioranza ha volutamente tolto dalla nostra richiesta il Paese dove Leonardo ha vissuto, lavorato a lungo ed è persino morto, tant’è che è sepolto ad Amboise”.

Bocciata, invece, la richiesta del Pd di creare maggiore sinergia tra Scuola civica di cinema Luchino Visconti, Mic e Csc anche in relazione alla condivisione di spazi attualmente inoccupati nel polo della Manifattura Tabacchi. “Sollecitiamo, a questo punto, la convocazione del tavolo di confronto annunciato in Commissione che dovrà contemplare una partecipazione paritaria di tutti gli enti che in questo momento sono all’interno della Manifattura Tabacchi alle decisioni riferite anche all’utilizzo degli spazi”.

“Rinnoviamo, infine, la richiesta che nell’Osservatorio culturale sia data un’attenzione specifica allo spettacolo dal vivo e al comparto cinematografico e audiovisivo che come attestano numerose ricerche locali costituiscono un volano anche per il ritorno economico e la capacità di aggregazione che generano sul territorio”, concludono Bocci e Pizzul.

Milano, 20 febbraio 2019


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