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GELICIDIO, L'IMPEGNO È DEL PD

Regione avvia, in ritardo, le pratiche per lo stato di emergenza. La Lega si intesta il risultato. Ma ci ha lavorato il consigliere democratico

Il gelicidio di dicembre che ha colpito 29 Comuni dell'alto Oltrepo ha provocato danni per 4 milioni di euro. Nelle ore immediatamente successive all'evento Giuseppe Villani si è messo al lavoro, informando i vertici di Regione Lombardia, in particolare l'assessore alla Protezione civile. L'obiettivo è stato fin da subito ottenere un riconoscimento per la situazione così critica. Nei giorni scorsi l'annuncio che Regione Lombardia ha dato il via alle procedure per chiedere che il Consiglio dei Ministri deliberi lo stato di emergenza.
E dopo il gran lavoro svolto da Villani per raggiungere questo obiettivo, a darne notizia è, sui mass media, la consigliera leghista: "Ho visto la dichiarazione della collega, che evidentemente ha aperto la campagna elettorale, che annuncia che Regione Lombardia ha chiesto lo stato di emergenza per il gelicidio. Com'è mio costume, non ho fatto polemica sui ritardi di questo provvedimento, nemmeno quando ho appreso che Regione Emilia Romagna aveva già ottenuto il riconoscimento dal Consiglio dei Ministri, prima dello scioglimento delle Camere. Ma la modalità e il fatto di intestarsi un risultato che non si è contribuito a ottenere, li trovo alquanto scorretti", dice il consigliere Pd.
"Ho preso contatti con l'assessore regionale alla Protezione civile Bordonali ancora all'epoca, ho fatto in modo di agevolare la comunicazione tra i tecnici, la Regione e l'amministrazione provinciale, ho tenuto costanti rapporti con l'Utr affinché anche la provincia di Pavia ottenesse il riconoscimento - fa presente Villani -. Perciò, non posso tacere di fronte a dichiarazioni che si attribuiscono il merito di quanto sta avvenendo e nonostante i ritardi con i quali arriva questo risultato. Del quale, per altro, va dato principale merito ai Comuni, alla Comunità montana, all'amministrazione provinciale che si è spesa in particolare con il consigliere Paolo Gramigna".
Ma di fronte ai ritardi della Regione, colmati anche grazie al fatto che Villani ha sollecitato più volte l'assessorato, il consigliere Pd fa presente che "non sono certo il tipo che strumentalizza ciò che fa da 8 anni a questa parte per la provincia di Pavia, perché il mio impegno è tutto volto a risolvere i problemi. Ma trovo inaccettabile che altri si intestino un lavoro costante solo perché si sta aprendo una competizione elettorale".

Novità Settegiorni # 434 del 19/01/2018