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COMUNI, PGT A RISCHIO: IL PD OTTIENE L'AUDIZIONE IN COMMISSIONE DELL'ASSESSORE REGIONALE BELOTTI

Gaffuri: si diano ai comuni regole certe

I piani di governo del territorio di moltissimi comuni, approvati e in via di approvazione, sono messi a rischio dalla sentenza del Tar Lombardia sul PGT di Cermenate. Una situazione insostenibile secondo il Partito Democratico, che ha chiesto formalmente, con una lettera al presidente della commissione quinta, di convocare l'assessore al Territorio, il leghista Daniele Belotti, perché riferisca in commissione sulle intenzioni della Regione per porre rimedio a questa situazione. Il presidente della commissione ha accolto la richiesta.
Il caso di Cermenate è noto: il PGT è stato annullato dalla sentenza n. 1526/10 del Tar lombardo perché la valutazione ambientale strategica (VAS), documento accompagnatorio della programmazione urbanistica, è stata redatta dagli uffici comunali, contraddicendo così il principio di terzietà, ovvero del rispetto della "necessaria imparzialità dell'autorità competente rispetto all'autorità procedente". Ciò comporta che tutti i PGT redatti con lo stesso metodo, come peraltro avviene nella maggior parte dei comuni di piccole dimensioni e non solo, sono potenzialmente annullabili. Il lungo e articolato iter, insomma, dovrebbe ripartire da capo, e una legge regionale impone il termine di approvazione al 31 marzo 2011, ovvero tra pochi mesi. Secondo il PD occorre salvaguardare il principio senza bloccare il lavoro dei comuni.
"Questa sentenza getta i comuni lombardi nel caos e ingessa il settore edilizio che avrebbe invece la necessità in questo momento di crisi di essere incentivato, visto anche il fallimento del piano casa" spiega il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri. "La Regione deve intervenire al più presto - continua - per dare norme certe e procedure di redazione univoche. Ricordiamo che il Pirellone ha la responsabilità non solo di avere scritto le norme controverse ma anche di non aver nominato il difensore davanti al Tar. Ora è stata espressa la volontà di ricorrere contro la sentenza al Consiglio di Stato, ma ancora non è stato fatto e i tempi si stanno allungando. La programmazione territoriale è forse il provvedimento più importante per le amministrazioni comunali e la legge urbanistica regionale del 2005 ha introdotto elementi importanti come la Vas e come la partecipazione dei cittadini all'iter di formazione del PGT, il successore del vecchio Piano regolatore. I comuni - aggiunge il capogruppo PD - sono chiamati a mettere in campo un procedimento articolato e complesso, tanto che il termine ultimo di approvazione è stato posticipato già due volte per il notevole ritardo accumulato dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni. Ora questa sentenza necessita di una risposta celere da parte della Regione, per salvaguardare i principi contenuti nella legge ma anche per evitare che il lavoro già concluso o già in fase avanzata debba essere accantonato".

Milano, 24 giugno 2010

Novità Settegiorni # 100 del 25/06/2010