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150° DELL'UNITÀ: IL PD PROPONE UNA LEGGE REGIONALE BIPARTISAN

Ricordare e preservare i luoghi simbolo della storia risorgimentale. Firmano tutti tranne la Lega.

Un progetto di legge bipartisan per raccordare e valorizzare tutte le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia è stato presentato giovedì in Regione dal consigliere del PD Fabrizio Santantonio, primo firmatario, dal capogruppo Luca Gaffuri e dai colleghi Mario Barboni (PD), Carlo Saffioti (Pdl), Giulio Cavalli (Idv), Gianmario Quadrini (Udc).
"Questo progetto - spiega Santantonio - ha lo scopo di elaborare un programma delle celebrazioni con un'apposita misura anche di natura finanziaria, di lavorare per la valorizzazione e il recupero dei luoghi storici anche in funzione turistica, in coordinamento con le attività della Giunta. Ha inoltre l'obiettivo prevalente di diffondere senza retorica il valore dell'Unità nazionale respingendo quelle idee alternative all'Italia unita che, come dice il presidente Napolitano, sarebbero un salto nel buio. L'Unità d'Italia è un bene prezioso da consolidare, come recita l'art.5 della Costituzione".
Obiettivi del progetto di legge, che ha raccolto l'adesione di tutti i gruppi consiliari tranne la Lega, sono da un lato la valorizzazione dei luoghi della memoria collettiva e la tutela delle vestigia degli avvenimenti più rilevanti della storia politica e culturale nazionale, dall'altro l'elaborazione e la gestione di un programma delle celebrazioni in coordinamento con il programma nazionale, e quindi lo sviluppo di percorsi ad hoc attraverso il patrimonio storico presente in Lombardia, per la sua fruizione turistica e didattica. Il progetto di legge prevede lo stanziamento di 500 mila euro per le celebrazioni e di 5 milioni di euro per gli interventi di valorizzazione del patrimonio storico.
Il 150°, nell'intenzione dei firmatari del provvedimento, vuole diventare l'occasione per "un giro delle province nella memoria risorgimentale" e generare ricadute economiche sul territorio dove si sono svolte molte tappe importanti per la costruzione dello Stato italiano. A cominciare dai luoghi delle battaglie, sui quali, in molti casi, sono stati costruiti contenitori appositi per conservare la storia risorgimentale: dalla Cappella Ossario di Solferino, alla Torre mausoleo di guerra di San Martino al Museo internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere. Le stesse città lombarde sono colme di segni: Milano, che rende omaggio alle sue Cinque Giornate con il monumento di Giuseppe Grandi, il Museo del Risorgimento e molte altre testimonianze; Brescia, che si ricorda Leonessa d'Italia nelle sale del Museo civico; Como che restituisce onore al grande patriota con il Museo Garibaldi, Bergamo città dei Mille.
Ma non solo delle memorie delle battaglie la Lombardia è disseminata: l'Unità d'Italia porta infatti la firma dei grandi personaggi ma anche di moltitudini anonime e di tanti testimoni che al patriottismo hanno dedicato la vita e la creatività. Musicisti, pittori, scrittori, poeti, filosofi, letterati attorno ai quali si possono costruire percorsi altrettanto interessanti. La sala di Hayez dell'Accademia di Brera, la Casa del Manzoni, l'Ecomuseo di Fogazzaro e persino la Tipografia Elvetica di Capolago, che è stata il luogo simbolo della diffusione degli scritti dei patrioti (se si vuole andare oltre il confine), sono protagonisti della lunga vicenda che ha portato all'Unità. In Lombardia le celebrazioni del 150° potrebbero addirittura protrarsi sino al 2016, dato che il 1866 è l'anno dell'annessione di Mantova al Regno.

Novità Settegiorni # 105 del 30/07/2010