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L'EXPO 2015 A SMIRNE?

Il quotidiano Italia Oggi rivela le mosse della città turca per approfittare delle debolezze di Milano, che potrebbe essere tentata di rinunciare

È ben più di una voce quella raccolta mercoledì da Italia Oggi. Stando a quanto riportato dal quotidiano economico la città di Smirne, persa contro Milano l'organizzazione dell'Expo 2015, sarebbe oggi disponibile ad indennizzare il capoluogo lombardo in cambio della rinuncia alla manifestazione. Smirne e lo stato Turco non avrebbero abbandonato le speranze di organizzare l'Expo e, forti delle debolezze e difficoltà di Milano e del governo italiano, starebbero muovendo la diplomazia. Sempre secondo Italia Oggi i responsabili politici e amministrativi lombardi avrebbero preso in considerazione la proposta. Una cosa è certa: Milano sta rischiando una pessima figura.
La notizia ha suscitato la polemica del PD, che con Filippo Penati e Franco Mirabelli è intervenuto per chiedere al sindaco Moratti e al presidente Formigoni di smentire.
"Non ci voglio credere e mi auguro non succeda - ha scritto Penati in un intervento su Europa - ma se accadesse sarebbe una perdita temuta, purtroppo annunciata". E ancora, "l'esposizione universale da anni è impantanata nelle liti fra comune di Milano, regione e provincia, è snobbata dal governo, in primis dal ministro dell'economia Giulio Tremonti, abbandonata da Umberto Bossi".
"Solo pochi giorni fa - ha ricordato Mirabelli - il viceministro Castelli ha sostenuto la necessità di ridimensionare il progetto iniziale, seguito il giorno seguente dal presidente della provincia Podestà, mentre non è ancora sciolto il problema dell'acquisizione delle aeree perché gli enti proposti continuano a perseguire strade impraticabili. Oggi si aggiunge la notizia di una possibile resa. Il solo fatto che questa ipotesi sia comparsa su una testata giornalistica la dice lunga sui danni che i continui conflitti e le incapacità del centro destra hanno già prodotto, rischiando di compromettere quella che deve essere una irripetibile opportunità per Milano e per il Paese".
Moratti, che della rinuncia sarebbe la prima vittima, azzoppatissima in una, a quel punto improbabile, campagna per il rinnovo del mandato di sindaco, ha smentito la notizia ma, come ha spiegato Penati, la sua voce non è sufficiente. "Mi auguro che le parole del sindaco Moratti corrispondano al vero - afferma il vicepresidente del consiglio regionale - Perdere l'Expo per Milano e per tutto il Paese sarebbe un'umiliazione insostenibile. La sua smentita però non basta. Quelle che lei definisce 'voci' non sono solo tali. Mi risulta che recentemente a livello governativo si siano valutate le conseguenze, sulla base del regolamento del Bie, di un eventuale rinuncia da parte del Governo italiano".

Novità Settegiorni # 106 del 03/09/2010