settegiorni
linea
  torna al sommario condividi:                                       


LECCO, CHI TUTELA LA CACCIA

Dopo la mancata trattazione del provvedimento sulla deroga alla stagione venatoria, il Pd tira le somme e si rivolge direttamente ai cacciatori

Con 39 voti favorevoli e 24 contrari è passata, in consiglio regionale, la pregiudiziale che di fatto non ha permesso la trattazione in Aula del provvedimento che doveva dare il via alla disciplina del regime in deroga per la stagione venatoria 2010-2011. "E' stata l'ennesima e mi auguro definitiva dimostrazione della strumentalità con la quale la Lega ha sempre seguito i problemi della caccia e dei cacciatori, alla ricerca dei loro voti ma incapace di tutelare i loro interessi - commenta Carlo Spreafico, consigliere del Pd e segretario dell'Ufficio di presidenza regionale -. Sono anni che il centrodestra e la Lega sono al governo a Roma e in Regione Lombardia e non sono stati capaci di risolvere con un accordo le obiezioni che ci sta facendo l'Unione europea, chiedendoci i dati sulla popolazione delle specie protette per le quali è ammessa la deroga solo a fronte di numeri precisi".
Di fronte alla nuova sanzione che l'Ue ha anticipato con una lettera all'ambasciatore italiano a Bruxelles, infatti, spiega Spreafico, "la maggioranza si è spaccata perché incapace di dare risposte legislative credibili e sostenibili. Ribadisco che la caccia, in generale, se ben regolamentata, è perfettamente compatibile con l'ambiente e la tutela della fauna, mentre quella in deroga si può praticare nell'ambito delle leggi europee recepite dai singoli Stati".
Ma bisogna approvare rapidamente la nuova legge sulla caccia a livello nazionale, fa presente l'esponente del Pd, ed è ancora più urgente un incontro del consiglio regionale della Lombardia con la "Commissione europea competente allo scopo di spiegare la correttezza delle nostre posizioni. E' anche urgente un incontro con la Presidenza di Camera e Senato per sollecitare l'approvazione della legge sulla caccia".
I cacciatori e la caccia "vanno tutelati con serietà e onestà intellettuale senza strumentalizzarli a scopi elettorali, ma allo stesso tempo i cacciatori devono sconfiggere al loro interno la linea massimalista", insiste Spreafico. Ancor più grave di quanto avvenuto sulla caccia in deroga è il fatto, poi, precisa il consigliere, "che Lega e Pdl abbiano impedito l'approvazione dei due emendamenti, molto attesi dai cacciatori, proposti dal Pd per regolamentare in maniera più adeguata alla realtà odierna gli ambiti territoriali di caccia e le modalità di pagamento delle quote associative, cioè due argomenti di esclusiva competenza regionale sui quali non c'era impedimento esterno a decidere, preferendo rinviarli a un prossimo consiglio a stagione venatoria già abbondantemente avviata".
Secondo Spreafico "la caccia è stata messa in grave difficoltà dal massimalismo e i cacciatori non possono essere contenti. Per questo troveranno sempre da parte mia e di molti altri consiglieri del Pd un attento e responsabile aiuto per uscire da questa situazione".(numero 108 del 17/09/2010)

Novità Settegiorni # 108 del 17/09/2010