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NUCLEARE, NON CI RESTA CHE IL REFERENDUM

La maggioranza boccia la mozione del Pd contro l'insediamento di centrali in Lombardia. Civati e Pavesi: "Tocca ai lombardi esprime un secco No"

Con 31 No e 26 Si è stata bocciata martedì in aula la mozione del Pd che chiedeva di impegnare la Regione ad opporsi alla costruzione di impianti nucleari in Lombardia. La reazione non si è fatta attendere: "Pdl e Lega continuano con il giochetto che consiste nel fare di tutto per fermare il referendum ma ribadendo il sì al nucleare - attaccano Giuseppe Civati e Giovanni Pavesi - che se si farà sicuramente si farà in Lombardia. E mentre il candidato sindaco di Viadana di Pdl e Lega si è espresso ripetutamente per il no alla collocazione di una centrale atomica nel viadanese, a Milano gli stessi partiti continuano a dichiararsi favorevoli. L'unico strumento democratico in mano ai cittadini è quindi il referendum. Speriamo che dopo le centinaia di migliaia di firme raccolte per ottenere la consultazione i lombardi e gli italiani non ne vengano scippati, sarebbe inaccettabile".
A bocce ferme il è inequivocabile: "Il centrodestra in Consiglio regionale vuole il nucleare, per questo sostiene l'annullamento del referendum. La nostra mozione, che chiedeva di impegnare la Regione ad opporsi alla costruzione di impianti in Lombardia, è stata bocciata con il voto segreto ma non è un mistero che a bocciare la mozione siano stati Pdl e Lega. Il referendum del 12 e 13 giugno è quindi sempre più necessario per chiedere agli italiani di esprimersi con un sì per dire no al nucleare".

Novità Settegiorni # 140 del 20/05/2011