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SUI PROFUGHI PDL E LEGA GIOCANO A NASCONDINO

La Regione scarica la gestione alla protezione civile nazionale. E Romano La Russa se ne compiace

Era un argomento di propaganda, poi un elemento di insanabile divisione in seno al governo. Alla fine, la gestione dei profughi in fuga dal nord Africa e in particolare dalla Libia è diventata una patata bollente da scansare con cura. È così che le 750 persone destinate nei giorni scorsi alla Lombardia e quelle che arriveranno nelle prossime settimane sono e saranno gestite direttamente da Roma dalla Protezione civile nazionale, anziché da un prefetto o dai livelli regionali della protezione civile regionale.
Una decisione comunque salutata con sollievo dai comuni lombardi, che finora si erano trovati a gestire gli arrivi senza alcuno coordinamento e senza sostegno economico. Ma certo fa ridere che la prima dichiarazione dopo la riunione organizzativa che ha sancito le responsabilità e la catena di comando sia arrivata dall'assessore alla protezione civile regionale Romano La Russa. Ma forse è meglio così, vista la brillante gestione dei trenta profughi inviati a Gallarate e lasciati dormire nei furgoni una notte intera perché il sindaco non ha aperto loro le porte della struttura della protezione civile.
Unica decisione sbandierata dai politici regionali di centrodestra è che i profughi non arriveranno a Milano città ma saranno distribuiti tra la provincia e il resto della Lombardia.
"Siamo l'unica Regione in Italia in cui lo scaricabarile sull'emergenza profughi ha finito per lasciare a lungo tutti i comuni da soli a gestire l'accoglienza, anche dal punto di vista economico - ha commentato a caldo il segretario Maurizio Martina -. Un'imbarazzante gioco a nascondino dei livelli regionali che ha anche prodotto un ritardo rispetto alle altre regioni, ed è incredibile che l'assessore La Russa si compiaccia di non aver fatto il lavoro che gli compete in quanto responsabile lombardo della protezione civile. Questa decisione - ha aggiunto - è frutto della paura di Pdl e Lega di pagare un prezzo alle elezioni amministrative. Ma così facendo danno l'ennesima prova che il centrodestra è bravo solo a strumentalizzare i problemi ed è incapace di risolverli".

Novità Settegiorni # 139 del 13/05/2011