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REFERENDUM ACQUA: ECCO UNA BUONA NOTIZIA

Santantonio: "Riconfermata l'inopportunità della legge regionale approvata a dicembre"

La settimana si conclude nel migliore dei modi per tutti coloro che si sono battuti per l'acqua pubblica e per chi si è fatto promotore per la realizzazione di un referendum. Mercoledì 12 gennaio si è espressa sul tema la Corte Costituzionale dichiarando ammissibile il referendum che, se approvato, cambierebbe profondamente il quadro normativo nazionale inerente la gestione dell'acqua
La legge su cui i cittadini sono chiamati a dare il proprio voto è il decreto Ronchi-Fitto sull'acqua, che prevede la gestione di servizi pubblici locali ai privati i quali fisserebbero le tariffe del servizio idrico in base al capitale investito nel servizio da parte delle aziende.
"L'ammissibilità del referendum sull'acqua - interviene soddisfatto Fabrizio Santantonio - riconferma l'inopportunità e l'inadeguatezza della legge regionale che PDL e Lega hanno voluto approvare a tutti i costi a fine dicembre. Inadeguata, perché non contribuisce in alcun modo a migliorare il servizio idrico per i cittadini lombardi - un servizio che fino ad oggi è stato tra i più economici e qualitativi di tutta Europa - e perché, sciogliendo consorzi e società e archiviando una gestione che aveva funzionato per decenni, di fatto produce solo costi e ritardi. Inopportuna, perché sarebbe bastato un po' di buon senso per attendere pochi mesi fino ai due passaggi fondamentali - il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso promosso dal Veneto e la celebrazione del referendum abrogativo - per decidere quale legge adottare. La cancellazione totale o parziale della legge nazionale porrebbe la Lombardia in una condizione imbarazzante, quella di dover cambiare profondamente una legge appena approvata."

Novità Settegiorni # 122 del 14/01/2011