settegiorni
linea
  torna al sommario condividi:                                       


PIANO CASA, ANCORA TUTTO IN ALTO MARE

Mirabelli:"La giunta Lombarda si fa commissariare dal governo sull'urbanistica"

Giovedì si è riunita la commissione Territorio per discutere nuovamente del progetto di legge regionale riguardante le norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio e numerose disposizioni in materia urbanistica. Il calendario dei lavori, dettato dall'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti e concordato con tutti i commissari, che prevedeva l'approvazione del documento in Giunta e la calendarizzazione per la seduta del Consiglio del 9 novembre, non è stato rispettato.
In merito è intervenuto polemico Franco Mirabelli: "Avevamo, come opposizione, dato la nostra disponibilità a velocizzare la discussione e la presentazione in consiglio del Progetto di legge. L'abbiamo fatto rispondendo ad una richiesta della maggioranza per evitare che dal 10 novembre, in assenza di una norma regionale, entrassero in vigore le disposizioni previste dal decreto nazionale per l'economia tra cui il cosiddetto Piano Casa. Abbiamo cominciato a discutere, fatto più unico che raro e non previsto dalle procedure legislative, di un Progetto di Legge che, non solo non è stato ancora calendarizzato in Consiglio ma addirittura non ha né madre, né padre, non essendo stato approvato in Giunta né sottoscritto dai consiglieri di maggioranza. Di fatto quel progetto di legge è solo un fantasma che si aggira per le stanze della Giunta, su cui si sta consumando il solito scontro all'interno del centrodestra".
"Le conseguenze - spiega l'esponente del PD - per i comuni e i cittadini Lombardi sono gravi. Prima di tutto perché con l'entrata in vigore delle norme nazionali, spesso incoerenti con la legislazione regionale, si moltiplicheranno le incertezze normative e i contenziosi, cosa che non aiuterà certo né l'economia , né l'edilizia e, ancor meno, l'urbanistica lombarda. In secondo luogo perché queste priveranno i comuni di strumenti di pianificazione e controllo e toglieranno ai consigli comunali la possibilità di decidere sui piani attuativi. Infine perché si ritardano anche quegli interventi positivi contenuti nel documento fantasma che potrebbero favorire il recupero del patrimonio edilizio, migliorare l'efficienza energetica degli edifici e creare opportunità nuove di edilizia sociale. Insomma - conclude Mirabelli - la Giunta fa un pessimo servizio alla Lombardia, sceglie di non approvare la legge nei tempi dovuti e lascia che l'urbanistica lombarda venga commissariata di fatto dal Governo nazionale rinunciando ad esercitare la propria competenza con buona pace del federalismo".

Novità Settegiorni # 159 del 28/10/2011