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ELETTROSMOG, LIMITI INNALZATI DAL DECRETO SVILUPPO

Civati: "e Formigoni cosa dice?"

Giuseppe Civati ha annunciato un'interpellanza al presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni e all'assessore alla Sanità Luciano Bresciani in merito al contenuto del Decreto Sviluppo in materia di legge sull'inquinamento elettromagnetico.
"Nel decreto in discussione in Parlamento - spiega Civati - il Governo ha introdotto una norma che innalza i limiti di esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici, in particolare quelli prodotti dalle antenne per la telefonia mobile e da quelle radio e tv. L'innalzamento dei limiti, già denunciato dalle agenzie regionali riunite in Assoarpa, è pari al 70% per i ripetitori dei cellulari e del 30% per quelli di radio e tv. Vorremmo sapere urgentemente cosa ne pensano Formigoni e l'agenzia regionale lombarda di protezione ambientale".
Con la nuova normativa i valori di attenzione da esposizione a elettrosmog, sono da considerare soltanto all'interno degli edifici. Rassicura tuttavia il dato che in Italia esistano i limiti più rigidi d'Europa, 6 volt per metro concessi contro una media Ue di 40.
"Non vogliamo fare allarmismi - conclude Civati - e siamo consapevoli delle differenze che esistono tra i campi elettromagnetici prodotti dalle diverse fonti (telefonia, radio tv e elettrodotti). Ma ci sembra il caso che una regione come la Lombardia su un simile argomento dia, in base al principio di precauzione, una rapida indicazione sulla sostenibilità per la salute dei lombardi della norma prevista dal governo".

Novità Settegiorni # 161 del 11/11/2011