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INTERVISTA AD ANGELO COSTANZO: UN FOCUS SULLA PROVINCIA DI SONDRIO

Ecco il video della diretta web andata in rete mercoledì per "Sempre connessi con". Dal turismo alla politica energetica, tutto l'impegno di Costanzo per il suo territorio

Una lobby sana del territorio di cui è rappresentante: è questa la missione che si è dato Angelo Costanzo per questa legislatura regionale. Lo spiega bene nell'intervista condotta da Fabio Pizzul andata in diretta web su Blogdem.it mercoledì nell'ambito dell'iniziativa "Sempre connessi con". Si è parlato dunque della provincia di Sondrio, unico territorio interamente montano della Lombardia, terra di grande valore turistico e ambientale, interessata dal più grande parco naturale europeo, ma anche grande produttore di energia attraverso le numerose centrali idroelettriche. Nell'intervista Costanzo ha toccato i temi della dotazione infrastrutturale ancora da ammodernare, del territorio da difendere e del turismo da rivedere e rinforzare, se è vero che negli ultimi anni si è creato soprattutto un turismo mordi e fuggi nelle tante seconde case della Valtellina e della Valchiavenna.
Costanzo è contrario alla chiusura della Provincia e anche alla trasformazione in ente di secondo livello. Anzi, vorrebbe che le competenze, e le risorse, del Bacino imbrifero montano, venissero conferite a questo ente. E bacchetta la Lega che della difesa della Provincia ne fa una battaglia ideologica, dimenticando che fino a poco tempo fa era al governo con il Pdl, che aveva nel programma elettorale la soppressione delle amministrazioni provinciali.
Nella mezz'ora di intervista si è anche parlato del parco dello Stelvio, che ha rischiato lo smembramento dopo il "mercimonio" avvenuto in Parlamento per salvare il governo Berlusconi, e della fallimentare politica energetica della Regione, con il fallimento della legge sulle grandi derivazioni idroelettriche, nata per una rivendicazione territoriale di bandiera e poi bocciata dalla Consulta. E poi ancora della riorganizzazione della rete ospedaliera che, come ricorda il consigliere, non deve seguire il modello della grande metropoli, ma tenere conto del territorio e delle sue peculiarità.
E questa è la lobby sana di cui parla Costanzo: la provincia di Sondrio ha bisogno di maggiore attenzione, che si può ottenere attraverso un atteggiamento serio e positivo di chi la rappresenta.



Novità Settegiorni # 174 del 02/03/2012