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EXPO IN PANNE

La Provincia si sfila dalla cerchia dei soci a tre anni dalla manifestazione. Mirabelli: "Un altro fallimento di Formigoni"

Con il progetto di Expo sin dall’inizio siamo stati abituati a brusche frenate: ultimi, in ordine di tempo, gli episodi susseguitisi questa settimana che rischiano di mettere in seria difficoltà il percorso verso la manifestazione del 2015. La Provincia di Milano ha fatto sapere che non ha i soldi promessi per finanziare il progetto e pertanto ha deciso di tagliare di netto la sua quota di partecipazione dai 10 iniziali a soli 2 milioni di euro per quest’anno. Formigoni ha cercato di metterci subito una pezza annunciando baldanzoso che ha già in mente i possibili sostituti, istituzioni pubbliche non meglio identificate che potrebbero entrate nella compagine di Expo. Ma questa mancata iniezione di fiducia del celeste commissario non ha fatto diradare le nubi, al contrario ha creato preoccupazione, visto e considerato che senza l’apporto economico della Provincia ci saranno nelle casse di Expo ben 60 milioni di euro in meno.
Sulla questione si è espresso Franco Mirabelli che ha criticato fortemente le capacità di gestione di Formigoni e lo ha richiamato alle sue responsabilità di commissario generale di Expo. "La decisione della Provincia - ha dichiarato l’esponente del Pd - di ridurre considerevolmente la propria quota in Expo, con la conseguente riduzione delle risorse di un bilancio già fortemente ridimensionato, rischia di mettere seriamente in difficoltà il percorso verso la manifestazione del 2015. A ciò si aggiunge il rischio che si provochi anche la riapertura di una discussione sugli assetti societari di Expo che già ha fatto perdere in passato tempo e credibilità all’intero progetto. In questo quadro arrivano tardi le proposte e le iniziative preannunciate da Formigoni. Il commissario generale aveva più di ogni altro il compito di tenere insieme il quadro istituzionale per garantire la prosecuzione della costruzione di Expo 2015 col pieno sostegno di tutti i soggetti e gli Enti coinvolti. Non ci è riuscito. E’ evidente che la decisione della Provincia e la situazione che si sta creando sono prima di tutto responsabilità di Formigoni e rappresentano un suo fallimento che si giustifica solo col fatto che non può dedicarsi né ad Expo né alla Lombardia essendo in crisi lui e il suo governo regionale e solo di questo riesce ad occuparsi".

Novità Settegiorni # 182 del 27/04/2012