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EXPO NON DIMENTICHI NESSUNO

L'evento dovrà avere una ricaduta su tutta la Lombardia

L'Expo dovrà avere una ricaduta su tutti i territori della Lombardia. E al di fuori della cinta della cittadella espositiva di Rho-Pero sarà il Partito democratico a farsi portavoce, coinvolgendo i suoi tanti amministratori lombardi. Lo dicono i consiglieri regionali del Pd che fanno parte della commissione Cultura, dopo aver ascoltato in audizione nei giorni scorsi i vertici di Expo 2015 Spa.
"Si conferma la necessità che Expo diventi patrimonio di tutta la Lombardia e non solo di Milano, come attualmente è percepito - commentano Carlo Spreafico, Fabio Pizzul, Mario Barboni e Giuseppe Civati -. L'impegno del Pd sarà di portare la discussione sul ruolo della Lombardia e di tutti i suoi territori nelle province, dimostrando che finora è stato limitante considerare l'evento come milanocentrico e che invece vanno coinvolte tutte le comunità regionali. Martedì 17 luglio, quando il consiglio regionale discuterà di Expo, noi saremo molto propositivi in questo senso".
In particolare, spiegano i consiglieri, "il Pd, che governa molte aree della Lombardia, punterà su proposte che possano coinvolgere i nostri amministratori, in modo che nessuno sia lasciato fuori e che l'esposizione vada veramente a beneficio di tutta la regione".
Al termine dell'audizione il Pd ha sottolineato l'importanza dell'ottimismo espresso dall'amministratore delegato di Expo sull'avanzamento dei lavori e dell'organizzazione interna degli spazi dell'area, ma ciò non toglie, dicono i consiglieri, che permangano "dubbi per quanto riguarda le opere infrastrutturali di viabilità, trasporti e logistica dell'evento. Accelerarne l'esecuzione diventa oggi la priorità".

Novità Settegiorni # 193 del 13/07/2012