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LA TAV NON SVENTRI IL LUGANA

Audizioni nelle commissioni consiliari per cercare una soluzione al tracciato dell'alta velocità nel territorio del pregiato bianco

L'alta velocità rischia di distruggere il piccolo, pregiato territorio dove si produce il Lugana Doc, un bianco che cresce tra le province di Brescia e Verona. Il tracciato della Tav dovrebbe passare proprio poco a sud del lago di Garda, sventrando vigne e campi. Per scongiurare l'eventualità di danni non solo a un prodotto pregiato, ma anche a un'intera economia, il mondo agricolo e vitivinicolo del Lugana ha chiesto un'audizione in consiglio regionale che si è tenuta pochi giorni fa, in Commissione Agricoltura. Al termine dell'incontro si è deciso di fissare un secondo appuntamento, questa volta congiunto con la Commissione Territorio che è quella preposta a discutere di infrastrutture.
"Le audizioni vogliono andare nella direzione di studiare una soluzione che non scontenti nessuno e tuteli il territorio del vino Lugana doc dal passaggio di un'opera importantissima ma impattante come quella della Tav - spiega Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd -. Anche su mia richiesta, si è perciò deciso di procedere con gli incontri e gli interlocutori territoriali saranno dunque nuovamente ascoltati"
Nel primo abboccamento erano presenti Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri Lombardia assieme al Consorzio per la tutela del Lugana doc. "La prossima volta è importante che ci siano, assieme alle associazioni di categoria, anche le istituzioni - aggiunge Girelli -, ovvero Comuni e Provincia di Brescia, ma anche la Provincia di Mantova. Inoltre, è bene aprire un tavolo di confronto pure con Verona, e quindi con la Regione Veneto, e coinvolgere i rispettivi parlamentari".
Invitati che secondo Girelli sono fondamentali: "A Desenzano, il 23 luglio scorso, si è tenuta una riunione congiunta e trasversale con tutti i soggetti interessati, gli amministratori del territorio e i parlamentari del bresciano - ha ricordato anche nell'audizione il consigliere Pd -. E tutti, in maniera bipartisan, si sono trovati d'accordo nel dire che il progetto ha bisogno di una revisione, nonostante il tracciato sia già stato adottato negli strumenti urbanistici di Provincia e Comune. Ma si è anche detto che, poiché i passaggi importanti, come il vaglio del Cipe, devono ancora avvenire, si può ancora intervenire. E' chiaro che quando si ipotizzano decisioni che coinvolgono anche altri territori - insiste Girelli -, vanno coinvolti anche quegli interlocutori".

Novità Settegiorni # 197 del 07/09/2012