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ARIA DIVISA IN DISTRETTI

Accolta dall'assessore provvisorio all'ambiente la proposta del Pd: l'inquinamento si studierà a livello territoriale

Stati generali dell'aria organizzati sul territorio. Distretti ambientali che vadano oltre le province. Valutazioni d'incidenza sulla salute dei cittadini in presenza di grandi interventi infrastrutturali e urbanistici. Le proposte del Pd hanno trovato riscontro negli intenti dell'assessorato all'Ambiente di Regione Lombardia. Almeno per i prossimi mesi prima delle elezioni.
Lo fa sapere Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, dopo l'audizione in commissione Agricoltura e Parchi, di Leonardo Salvemini, il 'provvisorio' assessore all'Ambiente, energia, reti, sistemi verdi e paesaggio. Durante l'incontro si è tenuto un dibattito e un confronto con i consiglieri regionali per discutere le linee che l'assessorato porterà avanti nei prossimi mesi prima delle elezioni. "E' stata per me l'occasione di parlare degli Stati generali dell'aria - spiega Alloni -. Quando in settembre si tenne la due giorni di studio, feci presente e proposi che era assolutamente necessario portare gli Stati generali sui territori, che sono e hanno esigenze diverse l'uno dall'altro. Bene: devo riconoscere che l'assessore non solo ha accolto il mio invito, ma è andato addirittura oltre".
Salvemini ha rilanciato la proposta di Alloni con l'idea di "istituire i distretti ambientali, ovvero una sorta di ambiti territoriali omogenei, addirittura diversi da quelli delle province - fa sapere Alloni -. In verità, la pianura bergamasca è più simile a quella cremonese che alla sua montagna. L'assessore sta immaginando di presentare un emendamento alla Finanziaria regionale che vada in questa direzione".
Non solo. L'assessore ha proseguito nella sua proposta "aggiungendo un aspetto che noi caldeggiamo da sempre - dice Alloni -, ovvero quando facciamo una trasformazione importante dei territori, come negli interventi infrastrutturali e o nelle grandi modifiche urbanistiche, dobbiamo tenere conto anche della Vis, la Valutazione d'incidenza sulla salute dei cittadini. Ecco: mi sembra che l'indirizzo sia quello giusto. Perché non si fa mai una considerazione di questo tipo, ma ci sono correlazioni tra nuovi interventi e conseguenze sulla salute pubblica che vanno al di là delle valutazioni ambientali fini a se stesse".

Novità Settegiorni # 207 del 23/11/2012