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PIANO CAVE, A CIVATE CI SI INTERROGA SUL FUTURO

Amministratori a confronto per ribadire l'importanza di tenere alta l'attenzione sul nuovo strumento

Qui, vicino a Lecco, lo sanno bene. Due occhi non bastano, serve la forza di tutte le comunità locali e delle istituzioni comunali e provinciali e degli stessi rappresentanti in Regione Lombardia per salvaguardare un bene importante come è il proprio territorio. Nei mesi scorsi, intervenendo sulla vicenda della cava del Cornizzolo, hanno dimostrato che tutto ciò è possibile e per ribadirlo, per continuare a prestare attenzione al futuro dei comuni di cintura e per confrontarsi con i livelli provinciali e regionali, si sono ritrovati martedì scorso a Civate amministratori locali e cittadini da tempo in prima fila a contrastare l'ennesima ferita del territorio.
Un tema all'ordine del giorno della serata: le novità sulla programmazione regionale e provinciale.
Carlo Spreafico, consigliere regionale e segretario dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale lombardo e ospite d'onore alla serata, insieme al capogruppo PD in consiglio provinciale, Italo Bruseghini, sintetizza così l'esito dell'iniziativa.
"Il futuro di questa terra è legato alla possibilità che le sue risorse ambientali e territoriali rimangano tali e non vengano depauperate. Per questo una programmazione attenta e riguardosa delle comunità locali deve riuscire a conciliare salvaguardia del territorio e legittime aspirazioni e potenzialità lavorative e imprenditoriali. La vicenda del Cornizzolo che nei mesi scorsi ha unito sindaci e cittadini è una dimostrazione di una valutazione responsabile di costi e benefici e della convinzione che altre possono essere le strade da seguire".
"Oggi - prosegue il consigliere - il livello della nuova programmazione regionale è interrotta dalle vicende che hanno coinvolto la compagine di centrodestra e la Giunta Formigoni e questo significa che con la nuova Giunta ci sarà modo di mettere mano seriamente ad una programmazione che negli anni ha mostrato la corda. Soprattutto, nel caso siano il PD ed i suoi alleati a guidare l'istituzione regionale nei prossimi 5 anni, sarà possibile riconfigurare il quadro delle regole e delle occorrenze a fronte di un mercato che è cambiato radicalmente negli ultimi anni e che non è più configurabile nelle forme e nei modi avuti sino ad ora".
Quindi una programmazione nuova con in primo piano l'obiettivo di avere attenzione ad un bene scarso, trasparenza delle procedure e certezza dei tempi per operatori e istituzioni. "Solo in questo modo - ha detto per concludere Spreafico - sarà possibile aiutare il processo di modernizzazione del settore e diminuire le criticità sul territorio. Per far questo però è indispensabile che quella compattezza di azione e di obiettivi che si è dato il territorio in questi mesi faccia da collante anche per il futuro. Anche senza l'incalzare di una improponibile nuova cava al Cornizzolo".

Novità Settegiorni # 211 del 21/12/2012