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Si vota il 24 e 25 febbraio, le nuove norme per le elezioni regionali

Domenica 24 e lunedì 25 febbraio i cittadini lombardi saranno chiamati ad eleggere i componenti del nuovo Consiglio regionale. Lo faranno in concomitanza con le elezioni nazionali che definiranno la composizione del Parlamento italiano.
Andremo al voto ma con un quadro normativo differente da quello che aveva caratterizzato le consultazioni del 2010. Niente più listino, nuova attribuzione territoriale di seggi, composizione paritaria delle liste con alternanza di genere e riconoscimento del premio di maggioranza.
Secondo la nuova legge votata il 26 ottobre scorso, resta confermato il numero complessivo di 80 consiglieri, compreso il Presidente della Regione. A parte il Presidente, gli altri 79 consiglieri saranno eletti con criterio proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti nelle 12 province lombarde alle quali sarà garantito almeno un rappresentante.
Con la seguente ripartizione: Bergamo 9, Brescia 10, Como 5, Cremona 3, Lecco 3, Lodi 2, Mantova 3, Milano 25, Monza e Brianza 7, Pavia 4, Sondrio 1, Varese 7. Per quanto riguarda le possibili coalizioni le liste provinciali che si presenteranno con lo stesso simbolo in almeno 5 province formeranno un 'gruppo di liste'. Più "gruppi di liste" che indicano il medesimo candidato Presidente daranno forma ad una "coalizione" e il loro candidato Presidente sarà il capo della coalizione.
Dicevamo delle pari opportunità uomo-donna. Ebbene, la grande novità è che le liste provinciali dovranno essere composte seguendo l'ordine dell'alternanza di genere e questo favorirà un incremento sostanziale della componente femminile in un'assise che ha sempre mostrato una fortissima partecipazione maschile.
Nessuna novità invece per quanto riguarda le modalità di voto; si potrà esprimere una sola preferenza e votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione. Ma, alternativamente, si potrà votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate. Altre possibili scelte saranno quella di votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate (il cosiddetto 'voto disgiunto') piuttosto che votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intenderà espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.
I risultati del voto daranno il quadro del nuovo Consiglio, tenendo conto che è sempre previsto un premio di maggioranza che potrebbe portare la compagine vincente a 44 seggi se il Presidente otterrà meno del 40% dei voti validi oppure a 48 seggi se il Presidente otterrà il 40% o più dei voti validi. Alla coalizione vincente non potranno però essere attribuiti più di 56 seggi (cioè il 70% del totale consiliare). 23 seggi sono quindi sempre garantiti alle liste "perdenti".
Sono previste delle soglie di sbarramento e non saranno ammesse le liste il cui gruppo abbia ottenuto meno del 3% nell'intera Regione, a meno che siano collegate ad un candidato Presidente che abbia conseguito almeno il 5% dei voti validi.
Sul sito del Consiglio regionale si trovano tutte le informazioni e le scadenze.

Novità Settegiorni # 212 del 11/01/2013