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IL PARCO NEL MIRINO DI CERTA POLITICA

Il Pd critica le aspre dichiarazioni dell'assessore leghista all'Agricoltura sul Parco tecnologico padano di Lodi

Le dichiarazioni trancianti dell'assessore regionale all'Agricoltura, il leghista Gianni Fava, finiscono dritte in un'interrogazione del Pd che chiede all'interessato di rispondere, in commissione Agricoltura, delle sue affermazioni, ritenendole di chiaro sapore politico e non legate a motivi di gestione.
"Siamo rimasti esterrefatti quando abbiamo letto quanto Fava ha scritto su Facebook a proposito del Parco tecnologico di Lodi e del suo management", commentano Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione, e Fabrizio Santantonio, responsabile del Forum regionale dell'agricoltura del Pd.
A Fava chiedono quindi conto di quanto ha scritto pubblicamente e, con il documento appena depositato, firmato da tutti i componenti del Pd della Commissione, vogliono sapere "quali sono i dati oggettivi su cui si basano le gravi affermazioni diffuse sul Parco tecnologico padano di Lodi; quale ruolo intende dare per il futuro al Ptp, riconosciuto quale esperienza lombarda di eccellenza; quali sono le linee strategiche dell'assessorato in tema di ricerca, in funzione di una maggiore capacità di competizione sul mercato internazionale per le aziende del settore agroalimentare".
Alloni e Santantonio proseguono: "Non capiamo questo attacco, se non in una chiave politica. Non ci sono motivi per contestare così aspramente un centro che è unico in Lombardia e che ha sempre collaborato con gli assessorati regionali all'Agricoltura e alla Sanità, attraverso un accordo di programma. E vogliamo ricordare i 20 progetti europei attivi con cui il Ptp trasferisce in Italia l'applicazione di ricerche e competenze mondiali, di molti dei quali è capofila. Non dimentichiamo poi le attività in ambito nazionale, con finanziamenti Cariplo e cofinanziamenti regionali al 50%, il lavoro che si sta facendo per Expo nell'ambito dell'innovazione e della ricerca lombarde in agricoltura, come pure le iniziative di cooperazione internazionale, volte a trasferire conoscenze nei Paesi in via di sviluppo. E tutto questo con un margine operativo lordo positivo: pare proprio che il cambio di management non sia certo legato a scelte economiche o di cattiva gestione", secondo i due esponenti Pd.

Novità Settegiorni # 232 del 12/07/2013