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GRANDE GUERRA: TANTI PROGETTI, POCHI SOLDI

Votato in commissione il progetto di legge sulla commemorazione per il centenario della prima guerra. Con la scettica astensione del Pd

La commissione Cultura ha votato giovedì scorso, con l'astensione del Pd, il progetto di legge sulla "Commemorazione per il centenario della prima guerra mondiale e valorizzazione del relativo patrimonio storico in Lombardia". Si tratta di una norma ampiamente condivisa, che prevede grandi progetti non soltanto di mera commemorazione, ma anche percorsi educativi, storici e didattici, nell'ottica della memoria. E' per questi motivi che "non si poteva approvare con quattro soldi", come sottolinea caustico Fabio Pizzul, referente del Pd in commissione.
"Nel testo della legge - spiega Pizzul - avevamo previsto che le spese in conto capitale sarebbero state quantificate rispettivamente in 300mila euro per il 2014 e in 100mila per il 2015, mentre le spese di natura corrente sarebbero state di 100mila euro per il 2014 e 200mila per il 2015. Durante la seduta è arrivato un emendamento alla norma finanziaria della legge direttamente dall'assessore alle Culture Cristina Cappellini, che riduceva addirittura le spese in conto capitale in 100mila euro per il 2014 e 100mila per il 2015, e le spese correnti in 50mila per il 2014 e 100mila per il 2015. In sostanza, siamo scesi da un totale di 700mila euro a esattamente la metà, ovvero a 350mila euro".
Secondo Pizzul, che lo ha espresso a chiare lettere durante la seduta, "più che un emendamento questa è una comunicazione da parte della Giunta dello stato di fatto e difficilmente come consiglio potremo disporre diversamente. Dunque, dopo aver agito nell'ottica di un'intera legge, con i suoi contenuti, i suoi propositi, gli impegni che contiene, la Giunta Maroni viene a dirci che più di così non possiamo pretendere. Però tentiamo almeno di puntare i piedi", aveva invitato il consigliere Pd in Commissione.
Ma la convinzione da parte dei consiglieri di maggioranza "che 50mila euro siano sufficienti a organizzare eventi, convegni, sostenere pubblicazioni e studi per tutto il territorio della Lombardia, cioè una sorta di presa in giro, ci ha spinto al voto di astensione, nella speranza che da qui all'Aula vi sia una riconsiderazione da parte della Giunta sull'entità dello stanziamento - incalza Pizzul -. Ci auguriamo davvero di poter votare a favore di un provvedimento che abbiamo contribuito a costruire e che condividiamo".

Novità Settegiorni # 254 del 24/01/2014